Simula incidente mentre va a lavorare, operaio a processo per truffa all’Inail

Il 54enne era riuscito a farsi ricoverare in ospedale per ottenere il risarcimento

Simula un incidente stradale e si fa ricoverare in ospedale per accertamenti, ma per l’accusa era una scusa per non andare a lavorare e incassare i soldi dall’Inail. Per questo almeno è stato rinviato a giudizio un operaio lucchese 54enne che dovrà rispondere del reato di truffa.

Il prossimo 2 ottobre dovrà comparire in aula e difendersi dalle accuse degli inquirenti a seguito del rinvio a giudizio disposto dal gup Simone Silvestri nei giorni scorsi.

Dopo aver denunciato un incidente lo scorso autunno si è fatto trasportare in pronto soccorso dal 118 accusando dolori lancinanti alla schiena. A quel punto ovviamente i sanitari hanno avviato tutta una serie di verifiche e controlli per capire di cosa si trattava e come intervenire.

Ma il “finto” paziente non migliorava e quindi dopo alcuni giorni sono stati disposti esami clinici ancora più approfonditi. L’uomo è stato dimesso dolo 15 giorni e nel frattempo si è anche fatto consegnare dall’Inail l’indennità prevista in casi del genere per chi sta andando o tornando dal luogo di lavoro, circa 600 euro.

Ma dalle indagini avviate dall’istituto che ha poi avvisato le forze dell’ordine sono cominciate ad emergere valutazioni totalmente differenti dal racconto dell’uomo. Gli stessi medici nutrivano dubbi su questi “strani” sintomi. Investigatori e inquirenti hanno quindi messo in atto tutta un serie di verifiche che hanno portato prima all’incriminazione dell’uomo per truffa e nei giorni scorsi al rinvio a giudizio.

L’incidente stradale infatti non risulta mai avvenuto secondo l’accusa. Ora l’operaio dovrà affrontare la fase dibattimentale del procedimento giudiziario a suo carico per truffa nel quale l’Inail è parte offesa insieme all’azienda per cui lavora. Ad ottobre l’inizio del processo.

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