Calati gli accessi al pronto soccorso. Al pre-triage sarà rilevata la temperatura corporea

Messi a punto i nuovi sistemi per prevenire il contagio e la sua diffusione nei nosocomi

Superlavoro in questo momento di grande preoccupazione nella cittadinanza per il Coronavirus “Covid-19”, per il personale dell’Asl.

L’invito alla popolazione è quello di non dar credito a fonti non ufficiali ed evitare la diffusione di fake news.

Resta confermata la raccomandazione a tutte le persone che manifestano sintomi influenzali di rimanere a casa e consultarsi con il proprio medico curante. Chi, tra questi, deve effettuare prestazioni ambulatoriali non urgenti può rinunciare alla visita o all’esame senza il pagamento di alcuna penalità per la mancata disdetta.

 

Tende davanti agli ospedali

In tutte le strutture di Pronto Soccorso degli ospedali dell’Asl Toscana nord ovest è stato attivato un  pre-triage per le persone che provengono dalle zone a rischio e che presentano sintomi come febbre, tosse e malattie respiratorie acute, che vengono così indirizzate ad un percorso dedicato.

In sei ospedali – Apuane, Lucca, Pontedera, Cecina, Portoferraio e Versilia – la Protezione civile ha già montato o sta montando delle tende per creare la zona di pre-triage fuori dai pronto soccorso.

In fase di verifica la necessità di montare le tende anche negli altri ospedali, che comunque si  sono organizzati per garantire lo stesso screening preventivo con altre modalità, considerata la specifica disponibilità di spazi all’interno ed all’esterno del Pronto Soccorso.

Da evidenziare che in questi giorni nelle strutture di Pronto Soccorso si registra  un significativo calo di accessi, segno che la cittadinanza ha compreso e messo in pratica l’invito a recarsi in ospedale solo in caso di effettivo bisogno.

 

Check point all’ingresso degli ospedali

Negli ospedali è in corso di istituzione un unico ingresso controllato – check point,  oltre ovviamente al Pronto Soccorso.

Qui, nel giro di un paio di giorni, partirà un servizio di controllo durante il quale saranno chieste informazioni in merito alla eventuale presenza di tosse o raffreddore e sarà rilevata la temperatura tramite termoscan. Se necessario all’ingresso, come in tutte le sale di attesa presenti in ospedale, sarà richiesto di indossare una mascherina come misure cautelativa nei confronti delle altre persone.

L’Asl chiede ancora la comprensione della cittadinanza, visto che si tratta di provvedimenti assunti a tutela della salute collettiva.

Si conferma che chi  manifesta sintomi come febbre, tosse, malattie respiratorie acute non deve far visita ai degenti e  che deve essere molto limitato  l’accesso a reparti ed ambulatori di accompagnatori e visitatori.

In alcuni ospedali sono state attivate già da oggi nuove modalità di accesso per rendere possibile la creazione di questo ingresso unico controllato.

L’obiettivo dell’azienda è quello di rendere l’accesso in ospedale di cittadini con sintomi influenzali la più remota possibile.

 

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