I sindaci: “Coronavirus, nella Piana di Lucca nessun caso sospetto”

Conferenza zonale dell'Asl, i primi cittadini tranquillizzano: "Situazione sotto controllo"

“Vogliamo tranquillizzare i cittadini, seguiamo con attenzione la situazione, non c’è motivo di allarmismo ingiustificato”. Lo dicono i sindaci della Piana di Lucca riuniti oggi pomeriggio (27 febbraio) nell’ambito della conferenza zonale Asl, con il direttore della zona di Lucca, Luigi Rossi, con i consiglieri con delega alla sanità di Lucca Cristina Petretti e di Capannori Franco Antonio Salvoni per seguire l’evolversi della situazione locale sul nuovo coronavirus Covid19.

“Vogliamo tranquillizzare tutti i cittadini dei comuni della Piana di Lucca – scrivono il presidente della Conferenza zonale e sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio, il vice sindaco di Capannori Matteo Francesconi, il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, il sindaco di Montecarlo Federico Carrara, il sindaco di Villa Basilica Elisa Anelli -: nelle nostre zone ad oggi non abbiamo casi conclamati di malati, sospetti, né situazioni particolari di persone arrivate da zone focolaio. Il nuovo coronavirus Covid19 ha una pericolosità confrontabile a quella di un’influenza stagionale che può diventare un rischio grave solo per persone molto fragili, affette da altre patologie preesistenti. Il Covid19 è però particolarmente diffusivo”.

“Le misure di contenimento della diffusione del virus sono necessarie – aggiungono – per evitare di saturare ambulatori e ospedali. Proprio per tutelare queste strutture fondamentali le Asl hanno adottato con ordinanze misure rigorose per l’accesso. Non ci sono motivi sanitari perché sia necessario intervenire con ordinanze per chiudere scuole, uffici, locali e pubblici o proibire lo svolgimento di convegni e spettacoli”.

“No all’allarmismo – aggiungono -, no alle paure irrazionali: i nostri provvedimenti devono essere fondati su basi scientifiche e sul coordinamento fra l’autorità sanitaria, il Governo e le amministrazioni locali“.

“I tamponi – avvertono – sono utili solo in caso della presenza di sintomi e sono utilizzabili in soggetti esposti precedentemente solo per individuare la presenza di un coronavirus generico, ma la conferma della presenza del CoVid19 può essere confermata solo dall’Istituto superiore di sanità attraverso due centri ospedalieri italiani Spallanzani di Roma e Sacco di Milano. Chi viene dalle zone rosse ha il dovere, pena sanzioni penali, di comunicarlo al medico di famiglia o alle autorità sanitarie per adottare le opportune misure di prevenzione“.

“Invitiamo tutti ad adottare le precauzioni igieniche di base consigliate dal Ministero della Salute e dalle Asl. Chi non sta bene, chi ha sintomi influenzali, raffreddori, malesseri, tosse si deve curare rivolgendosi direttamente e telefonicamente al proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta che, per disposizione regionale, dovrà essere disponibile dalle 8 alle 20. In caso di sospetto di contagio sarà il medico di famiglia ad avvertire la struttura sanitaria che metterà in campo un percorso dedicato tramite il 118; al Pronto soccorso sarà indirizzato su un percorso dedicato e separato dai normali accessi dove specialisti valuteranno la necessità di ricovero”.

 

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