Coronavirus, stop al ritiro diretto per gli esami medici

I risultati saranno spediti a casa senza spese. Donazioni di sangue e trapianti proseguono in completa sicurezza

Effetto coronavirus, cambiano le modalità di accesso ad alcuni servizi territoriali.

A Lucca, a partire da lunedì (2 marzo) l’accesso al centro prelievi della cittadella della salute di Campo di Marte avverrà esclusivamente in preaccettazione attraverso la prenotazione degli esami, come già avviene nella giornata di sabato e nelle altre sedi distrettuali.

Alla casa della salute di Marlia i prelievi del venerdì, attualmente in libero accesso, verranno trasformati in prelievi in accesso con preaccettazione, come già avviene per gli altri giorni della settimana.

Per i bambini e per i tamponi rimane invariata la modalità di accesso tramite appuntamento. Per le donne in stato di gravidanza, per i prelievi a pazienti con problematiche particolari e per gli esami urgenti e per quelli della coagulazione del sangue (Inr) l’accesso rimane libero al punto Altro prelievo o attraverso i percorsi dedicati.

L’orario per l’effettuazione dei prelievi rimane invariato.

Per quanto riguarda il ritiro delle risposte per gli esami effettuati, sempre da lunedì (2 marzo) per il cittadino sarà possibile ricevere il referto sul proprio fascicolo sanitario, attraverso l’attivazione della Team (tessera sanitaria elettronica), dal proprio medico di famiglia, se autorizzato, o per posta al proprio domicilio senza aggravio di costi, mentre il ritiro diretto non sarà più possibile. Il ritiro diretto sarà invece garantito per gli esami urgenti.

Donazioni di sangue in sicurezza

Si può continuare a donare sangue in piena sicurezza, senza correre alcun rischio. Non c’è infatti alcun allarme  coronavirus.

I centri trasfusionali dell’azienda Usl Toscana nord ovest evidenziano, come già sottolineato dalla Regione Toscana, che i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Un rallentamento delle donazioni legate a timori che sono ingiustificati, potrebbe avere ripercussioni serie sull’efficienza del sistema.

Il Centro nazionale sangue, per conto del ministero, ha intanto emanato una circolare riguardante le misure da adottare in fase di selezione del donatore: ai donatori è richiesto di aspettare almeno 28 giorni prima di andare a donare se sono rientrati di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese o se sono transitati ed hanno sostato dall’1 febbraio 2020 nei Comuni dove siano state disposte misure urgenti di contenimento del contagio. La sospensione riguarda inoltre, sempre per 28 giorni, donatori che siano stati esposti a rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata Sars-CoV2 e donatori con anamnesi positiva da Sars-CoV2. Per saperne di più https://www.centronazionalesangue.it/node/813

Trapianti: test su tutti i donatori

Ad oggi non sono state documentate trasmissioni mediante donazione di organi, tessuti e cellule. Tuttavia il Centro nazionale trapianti ha rafforzato le misure di prevenzione infettivologica sui donatori segnalati nelle Regioni italiane che hanno registrato casi di contagio. Per saperne di più è possibile cliccare qui.

 

 

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