Lucca, tolleranza zero per i locali troppo affollati: “Chiuderemo chi non rispetta le norme anti-virus”

Controlli a tappeto della polizia municipale per evitare la diffusione del contagio a causa degli assembramenti

Il Comune di Lucca usa il pugno duro e per far rispettare le misure di sicurezza per evitare la diffusione del contagio da coronavirus schiera la polizia municipale, che farà controlli a tappeto nei locali – obbligati se restano aperti a garantire il rispetto della distanza di sicurezza.

Nel pomeriggio di oggi si è riunita l’unità di crisi del Comune di Lucca presieduta dal sindaco Alessandro Tambellini, e composta dal capo di gabinetto Luca Galli, assessori alla sicurezza e al sociale Francesco Raspini, Valeria Giglioli, dirigenti e funzionari di protezione civile, polizia municipale, personale, lavori pubblici, avvocatura e centrale unica degli acquisti.

Il sindaco ha ripetuto l’appello a chi negli ultimi giorni o ieri sera, prima del nuovo decreto, ha lasciato la regione Lombardia o una delle 14 province divenute da stanotte zona rossa (Modena, Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova e Treviso; Asti, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli), per tornare a casa, raggiungere la propria terra d’origine, la propria città, i genitori, i parenti o gli amici: è necessario che si metta subito in autoisolamento e segnalate la vostra presenza alle autorità sanitarie (per l’Asl Toscana nord-ovest: 050.954444).

L’amministrazione comunale fa presente che le norme su manifestazioni e locali pubblici sono state notevolmente inasprite: fino al 3 aprile è sospesa l’apertura di musei, biblioteche degli altri istituti e luoghi della cultura. Sono sospese le manifestazioni gli eventi gli spettacoli di qualsiasi natura compresi quelli cinematografici e teatrali svolti in ogni luogo sia privato che pubblico. Sono sospese le attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati pena sospensione attività in caso di violazione. Nelle attività di ristorazione e bar, obbligo per i gestori di far rispettare la distanza di sicurezza pena sospensione attività.

La polizia municipale nella serata di ieri ha svolto attività di controllo per verificare il rispetto del divieto di assembramenti e del metro di distanza fra gli avventori. L’amministrazione avvisa che da questa sera i controlli che portino alla verifica della mancata adozione delle misure di sicurezza porteranno, senza ulteriori preavvisi, a provvedimenti di sospensione dell’attività.

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