Ricette mediche via sms, la Toscana fa da apripista

Il modello della Regione pronto ad essere esportato in altri territori

“Si tratta di un aiuto concreto, utile a tutti, per evitare uscite per recarsi dal proprio medico, code, affollamenti. E’ l’attuazione concreta dell’invito a restare il più possibile a casa. E forniremo gratuitamente la nostra piattaforma made in Tuscany a tutte le Regioni che ce ne faranno richiesta. Sei, Sardegna, Marche, Abruzzo, Friuli, Liguria, Val d’Aosta, più Bolzano lo hanno già fatto”.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, spiega così il lancio di Nre via SMS, il nuovo sistema elettronico, già in funzione, che permette ai cittadini di richiedere con una semplice telefonata al proprio medico e pediatra famiglia, il farmaco di cui hanno bisogno. Il medico effettua la prescrizione, registrandola sul proprio computer. La piattaforma elettronica toscana invia al paziente tramite Sms (il sistema più semplice ed accessibile anche ai cittadini meno informatizzati) il numero di codice della ricetta che, letto al farmacista, viene tradotto nella prescrizione medica e gli permette di predisporre i farmaci richiesti.

“La Regione Toscana – aggiunge il presidente Enrico Rossi – ha fortemente voluto questa soluzione per ridurre il rischio di diffusione del virus, in particolare verso i pazienti cronici e fragili che necessitano di proseguire le terapie e che fino ad oggi dovevano recarsi allo studio medico per il ritiro della ricetta, il documento indispensabile per ottenere i farmaci, che invece oggi dematerializziamo completamente. Credo sia un utilizzo intelligente della tecnologia e dell’innovazione al servizio dei cittadini, reso possibile dalla competenza dei nostri tecnici, che ringrazio, e dagli importanti investimenti fatti dalla Regione negli ultimi anni. Infine, in un momento come questo, ci è parso doveroso aiutare le altre Regioni italiane, più in difficoltà su questo fronte”.

Un sistema basato su tecnologia Dedalus ed attivato sulla infrastruttura tecnologica di Regione Toscana, consente, per i circa 3 milioni e 600 mila toscani e fino ad un terzo della popolazione italiana, di non doversi più recare presso lo studio del medico di medicina generale.

Si tratta di una grande opportunità per ridurre il rischio di diffusione del virus in particolare, nei confronti di pazienti cronici e fragili che necessitano di proseguire la terapia e che fino ad oggi dovevano recarsi allo studio medico per il ritiro del promemoria, documento indispensabile per il ritiro dei farmaci. Una soluzione rivolta prevalentemente ai soggetti che sono a maggior rischio, nel caso si ammalino di Coronavirus, ma anche a tutti gli altri pazienti che debbono limitare gli spostamenti in seguito al decreto #ioRestoaCasa.

Considerando l’importanza nella riduzione dei contagi, il sistema è stato realizzato “open”, ossia attivabile da tutti i medici di famiglia utilizzatori del software Millewin, il prodotto del gruppo Dedalus, che è il più diffuso in Italia. L’infrastruttura Dedalus è già in esercizio nella Regione Toscana, con oltre 30.000 Sms al giorno, che ha dato la disponibilità a fornire da subito il servizio anche ad altre Regioni che ne facessero richiesta.

Ad oggi sono già 86.363 gli Sms inviati ai pazienti toscani, con il numero di ricetta elettronica. La dematerializzazione della prescrizione dei medici di medicina generale, è utilizzata già da circa 2000 medici e pediatri famiglia toscani. Si calcola che il sistema arriverà nel giro di pochi giorni a servire circa 25 milioni di cittadini italiani. Occorre infatti considerare i medici di famiglia e i pediatri usano software diversi tra loro e che quindi i vari programmi vanno resi via via compatibili con la Nre via Sms.

Lo sta facendo la Regione Toscana, attraverso i suoi settori sanità digitale e innovazione e infrastrutture e tecnologie, in collaborazione con un gruppo industriale europeo specializzato nel software clinico sanitario, che ha profonde radici a Firenze e molti dipendenti in Toscana, che ha collaborato a mettere in esercizio il sistema di invio tramite SMS del numero di ricetta elettronica.

La piattaforma è ospitata sul Sistema Cloud Toscana (SCT), ovvero il data-center della Regione Toscana candidato a diventare Polo strategico nazionale (secondo il censimento dell’Agenzia per l’Italia Digitale), ed è progettata fin dall’origine per essere estesa: per questo è possibile lasciarla utilizzare anche da altre Regioni interessate.

Ma non solo: tutti i fornitori italiani di software per i medici toscani, stanno realizzando in Toscana, lo stesso servizio sulla stessa infrastruttura. Quindi presto tutti gli oltre 3100 medici, compresi i pediatri di famiglia toscani, potranno utilizzare questo servizio.

L’estensione a tutta Italia, ovvero inizialmente a oltre 20.000 medici di famiglia, corrispondenti a circa 25 milioni di pazienti in tutta Italia, sarà possibile in breve tempo, grazie alla disponibilità della Regione Toscana a rendere utilizzabile, in questo momento di emergenza, la propria infrastruttura, gratuitamente, a tutte le Regioni che ne facciano richiesta.

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