Coronavirus, Seravezza piange la morte di Paolo Costa foto

Era ricoverato all'ospedale di Cisanello dopo essere risultato positivo al tampone

Coronavirus, Seravezza piange Paolo Costa.

È scomparso a 71 anni ‘il sindaco’, così era soprannominato, morto all’ospedale Cisanello di Pisa dove era ricoverato da giorni. Costa era figlio dello storico presidente dell’Anpi Moreno Costa, morto due anni fa e anche lui iscritto all’associazione locale.

Costa, 72 anni il prossimo 1 luglio, è stato uno dei più stretti collaboratori del sindaco Riccardo Tarabella in municipio a Seravezza, membro volontario del suo staff dal marzo 2017. Lascia la moglie Morena e i figli Nicola e Maria Antonietta.

“Il mio primo sentimento di cordoglio e di fraterna amicizia voglio esprimerlo proprio nei confronti della cara Morena, di Nicola e di Maria Antonietta, che affrontano oggi questa durissima prova – dice il sindaco Riccardo Tarabella – Dico loro di farsi forza, attingendo all’eredità morale e a quell’energia che Paolo ha saputo infondere in tutto ciò che ha fatto nella propria vita, sia in ambito familiare sia in quello professionale. Personalmente, e con me la mia famiglia, perdo un carissimo e indimenticabile amico, un uomo buono, leale, sempre disponibile, pronto a mettersi al servizio della collettività. Ne ha dato prova in questi ultimi e intensi anni, accettando di svolgere un ruolo chiave nella mia segreteria in Comune. Lo ha fatto in modo del tutto disinteressato, con vero spirito altruistico, con l’entusiasmo di chi crede e sa di poter dare un contributo alla propria comunità e ai propri concittadini dall’interno della macchina comunale. Gliene saremo sempre grati e lo ricorderemo con affetto e gratitudine anche per questo”.

Paolo Costa ha maturato buona parte della sua carriera professionale nei quadri della società Henraux di Querceta, con mansioni di crescente rilievo e incarichi dirigenziali di massima responsabilità nell’ultimo periodo lavorativo e fino al pensionamento. Ha operato a lungo nel dipartimento commerciale dell’azienda lapidea versiliese, seguendo importanti clienti e grandi commesse in ogni parte del mondo, anche in virtù delle sue notevoli competenze sui materiali. Animato da grande passione sportiva, è stato attivo nelle società del ciclismo e del calcio locale, in particolare del paese di Pozzi, dove risiedeva, da puro appassionato o da dirigente. Figlio del partigiano Moreno Costa, ha rafforzato la propria missione antifascista nell’Anpi versiliese dopo la scomparsa del padre, già presidente della sezione Gino Lombardi di Pietrasanta. Grande il suo impegno per l’erezione del Monumento agli sminatori a Ripa, inaugurato nel febbraio 2018, e per dare continuità e rinnovato valore ai pellegrinaggi degli studenti versiliesi ai campi di concentramento nazisti, raccogliendo in questo il testimone del padre.

Paolo Costa Seravezza ricordo Comune

“Sono vicino alla famiglia di Paolo Costa in questo triste momento, in cui solo l’esempio della sua forza e della sua eredità morale possono essere di conforto per la grave perdita subita”. Con queste parole, il presidente della Provincia, Luca Menesini, esprime il proprio cordoglio per la morte di Paolo Costa. “Il suo impegno civile, sociale e politico – aggiunge Menesini – ne fa un esempio per tutti noi. Un esempio che non si spegne in questo triste giorno ma che continuerà ad arricchire la vita di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociarne il cammino su questa terra”.

A piangere Paolo anche la società del Seravezza Pozzi: “Tutti i dirigenti ed i giocatori della prima squadra si stringono vicino alla moglie, ai figli e a tutte le persone che, come noi, hanno voluto bene a Paolo soprannominato sindaco”.

Così il presidente della società Lorenzo Vannucci: “Ciao Paolo… Tanto si vince! Ti voglio ricordare così, con le parole che mi dicevi la domenica prima della partita, me lo dicevi con quel tuo modo semplice di una persona vera, libera e che amava la vita. Hai sempre sostenuto attivamente la squadra in casa e in trasferta con la tua presenza silenziosa e rispettosa, ma anche con la tua grande intelligenza. Ti voglio ricordare così. Ciao Paolo grazie per tutto. Tanto si vince!”.

Anche il sindaco di Stazzema e presidente del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, Maurizio Verona saluta l’amico Paolo Costa: “Apprendiamo con sincero dispiacere – dice Verona – della scomparsa dell’amico Paolo Costa, figlio del partigiano Moreno a lungo presidente dell’Anpi Versilia, e autentico antifascista. Negli ultimi anni aveva preso in mano assieme all’Anpi di Pietrasanta Versilia l’organizzazione del viaggio dei ragazzi a Mauthausen che purtroppo quest’anno non potremo svolgere, prendendo il testimone del padre Moreno che aveva accompagnato molte volte”.

“Lo avevamo visto a Sant’Anna – prosegue – in occasione della visita del presidente della Repubblica Mattarella assieme al sindaco di Seravezza di cui era collaboratore fidato. Lo ricorderemo per l’impegno per i valori dell’antifascismo che continueremo a difendere sempre. Paolo ci lascia i suoi ideali e la sua costante presenza ad ogni iniziativa dell’Anpi. Il Comune di Stazzema ed il Parco nazionale della pace esprimono il cordoglio a familiari ed amici in questi giorni duri per tutti noi”.

Anche il Pd della Versilia esprime il proprio sconcerto e le proprie sincere condoglianze alla famiglia, per la scomparsa del membro del consiglio direttivo della sezione Gino Lombardi dell’Anpi versiliese: “Costa . ricorda il Pd .- era figlio del compianto partigiano Moreno e si era mosso sempre sulle orme del padre,valorizzando il patrimonio storico e morale dell’Anpi, contribuendo in particolare alla realizzazione del Monumento allo Sminatore, inaugurato a Ripa. Negli ultimi tempi si era distinto al fianco del sindaco di Seravezza, Riccardo Tarabella, come suo collaboratore e persona di fiducia. Tarabella, sindaco del Pd, si era messo in quarantena volontaria proprio appena aveva saputo della positività del proprio collaboratore”.

“Nessuno poteva prevedere però un tale tristissimo epilogo – conclude la nota – Ancora condoglianze alla famiglia, alla sezione dell’Anpi e alla comunità tutta di cui Costa faceva parte, dal Partito Democratico della Versilia”.

Il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e l’amministrazione comunale nell’apprendere della scomparsa di Paolo Costa, esprimono profondo dolore, stringendosi alla famiglia: “Abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità di Paolo e soprattutto l’impegno nell’Anpi Versilia, attraverso il quale portava avanti il messaggio del padre Moreno. Il nostro Comune insieme ad alcuni studenti delle Ugo Guidi partecipava al progetto della memoria a cui Paolo contribuiva attivamente. E anche se oggi non c’è più, ci impegneremo, nella sua memoria e in quella di Moreno, a far sì che i valori che trasmettevano con fierezza ed determinazione, restino vivi in ognuno di noi”.

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