Vendevano mascherine fuori da un negozio. Nei guai due viareggini

Negli ultimi quattro giorni controllate 348 persone e 64 negozi

Continuano anche a Viareggio i controlli e arrivano inevitabili le sanzioni per chi, senza motivo valido, viene trovato lontano da casa, a piedi o in bicicletta. In tutto sono 348 le persone fermate e 64 i negozi controllati. 13 le multe conseguenti con verbali da 400 euro l’uno. Nel corso dei controlli sono state anche sequestrate delle mascherine che, a pacchi da 10, venivano vendute di fronte a un esercizio commerciale. Il commercio improvvisato quanto abusivo è stato sanzionato: nei guai due viareggini che avevano pensato di approfittare dell’emergenza.

Nel dettaglio: sabato (28 marzo) sono state controllate 77 persone e 33 esercizi commerciali. Domenica (29 marzo), 80 persone e 7 esercizi commerciali. Lunedì (30 marzo), 135 persone e 3 esercizi commerciali, ieri (31 marzo) 56 persone e 21 esercizi commerciali.

Sanzione ma anche denuncia per resistenza a pubblico ufficiale per un cittadino originario del Marocco, che ha reagito con violenza ai controlli degli agenti. L’uomo, era stato fermato e invitato a tornare a casa in viale Carducci. Dopo poco è stato di nuovo avvistato in piazza Mazzini. Fermato ha prima rifiutato di consegnare i documenti, poi ha mandato a qual paese gli agenti senza troppe cerimonie. Identificato e portato al comando è stato quindi denunciato a piede libero.

I controlli della Polizia Municipale sono organizzati con 4 pattuglie nel turno 7,30-13,30, 4 pattuglie dalle 13,30 alle 19,30 e 3 pattuglie nel turno serale dalle 19,30 all’1,30.

“Continuano i controlli e continueranno le sanzioni per chi viola decreti e ordinanze – commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro -: giornalmente ci arrivano segnalazioni di gente che ancora porta il cane in pineta, nonostante il divieto, o di assembramenti di persone in piazze o vie interne. Le forze dell’ordine pattuglieranno ancora di più il territorio: tollerare adesso vorrebbe dire vanificare gli sforzi fatti. Come sindaco e come responsabile della salute pubblica, farò di tutto per evitare che questo accada. I numeri in Versilia continuano ad aumentare: bisogna capire che in gioco c’è la vita. Basta con le scuse: è necessario stare a casa”.

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