Intersindacale medica: “Indennità ai sanitari è solo un primo passo”

Le organizzazioni sindacali: "Servono protezioni efficaci e un vero scudo giudiziario"

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria hanno firmato nella tarda serata di venerdì (3 aprile) l’accordo che prevede un riconoscimento economico che va dai 25 ai 45 euro per turno di servizio effettivamente svolto destinato a tutti i professionisti e operatori della sanità.

“Un primo, apprezzabile, segnale di attenzione – dice l’intersindacale medica – che va oltre la retorica e sostanzia con un atto regionale un riconoscimento tangibile verso i medici eroi che tutti amano e pochi difendono. Abbiamo vissuto anche in Toscana il “disastro mascherine” ed assistiamo con preoccupazione alla proposta di emendamenti al Cura Italia che sembrano tesi a salvaguardare le colpe dell’apparato piuttosto che ad alzare l’indispensabile scudo giudiziario che dovrebbe permettere ai professionisti in trincea di avere una protezione giuridica che li difenda dallo sciame di avvoltoi che già, da tutti i social, incitano i cittadini, ancora frastornati da lutti e malattie, a imboccare la strada delle denunce. Una vergogna, quella del penale per la colpa medica che accomuna, nel mondo, a pochissimi stati, quali il Messico e la Polonia e che, inspiegabilmente, una politica ottusa, si ostina a difendere”.

“Bene quindi che, al di là delle belle parole – prosegue la nota – qualcuno decida di forzare le resistenze dell’apparato e metta in campo una decisione chiara, decisione che abbiamo accettato nei contenuti, sicuramente perfettibili, in un contesto che ha imposto tempi contingentati. Venerdì l’intersindacale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria della Toscana ha firmato, dopo un serrato confronto rigorosamente telematico, in parallelo ad un tavolo delle sigle rappresentative del comparto, un accordo proposto dalla Regione Toscana che interrompe la retorica e passa ai fatti“.

“I medici e i dirigenti sanitari della prima linea Covid riceveranno una indennità di 45 euro per turno, per gli altri, che operano comunque con elevati rischi, con pazienti non noti e potenzialmente infettivi, la cifra sarà di 25 euro.
Bene il segnale di attenzione che ci auguriamo venga seguito da puntuali politiche regionali e nazionali di garanzia sotto il profilo della sicurezza (Dpi di qualità e appropriati per tutti i sanitari) e che il decreto Cura Italia non si limiti a riconoscerci il diritto a svolgere ulteriore lavoro straordinario promettendo, spudoratamente, di… retribuirlo ma che difenda veramente il nostro sistema sanitario garantendo organici adeguati e uno scudo giudiziario vero oggi e per sempre

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.