Persone disperse, si rafforza la collaborazione tra 118 e vigili del fuoco

Sigliato un nuovo protocollo d'intesa a livello regionale

Si rafforza l’integrazione dei servizi 115 e 118 nell’attività di ricerca e salvataggio di persone disperse in ambiente urbano (Usar – Urban search and rescue) grazie alla sottoscrizione odierna di un protocollo d’intesa tra la Regione e la direzione regionale dei vigili del fuoco della Toscana.

Il protocollo, che avrà la durata di 3 anni, è una novità assoluta in Toscana, una tra le poche Regioni italiane ad essersi mossa in questa direzione, puntando a costituire una task force di eccellenze tecnico-sanitarie, da attivare in situazioni estreme.

Il protocollo, che fa seguito a uno studio congiunto tra vigili del fuoco e personale sanitario della Toscana, disciplina gli impegni tra le parti per  una proficua  collaborazione, finalizzata  a favorire al meglio l’integrazione del gruppo Usar dei vigili del fuoco e degli operatori sanitari del 118.

Il protocollo si concretizzerà con l’istituzione di un gruppo di lavoro misto (team Usar), composto da vigili del fuoco e personale sanitario del 118,  i cui componenti  dovranno essere individuati dai rispettivi vertici direttivi e di coordinamento, entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’intesa.

Una volta costituito, il gruppo di lavoro avrà 60 giorni di tempo per definire tutte le procedure necessarie (logistiche e formative),  per dare concretezza all’interazione tra le centrali operative 118 e la sala operativa della Direzione regionale dei vigili del fuoco.

“Il protocollo è il risultato di una collaborazione, già collaudata negli anni e con ottimi risultati, tra 115 e 118 sia a livello regionale che nazionale. L’intesa, che abbiamo sottoscritto oggi, rafforza tale collaborazione tramite l’attivazione  di una modalità di lavoro congiunto, che rende ancora più efficiente e incisivo il soccorso pubblico quando si tratta di salvare persone disperse sotto le macerie in seguito a eventi estremi – afferma l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -. In caso di necessità, potremo avvalerci di questo sistema organizzativo dove si integrano professionalità altamente qualificate e abilità tecniche a esclusivo beneficio della salute di tutte le persone coinvolte, compresi gli stessi soccorritori”.

“L’intervento di soccorso sugli scenari di crollo di edifici e di strutture – aggiunge l’ingegnere Giuseppe Romano, direttore regionale dei vigili del fuoco – è tra i più complessi dal punto di vista operativo, tecnico e organizzativo. La Direzione regionale dei vigili del fuoco con il proprio personale operativo da sempre è stata protagonista di soccorsi anche molto impegnativi, conseguendo risultati invidiabili in tutto il mondo. Vogliamo ricordare gli interventi nei terremoti dell’Italia centrale, a Ischia, a Rigopiano, sul crollo del Ponte Morandi. Questo accordo, frutto di una pluriennale intesa con la Regione Toscana su molteplici aspetti del soccorso, permetterà in futuro di poter contare sulla sinergia tra la componente tecnica e sanitaria, indispensabile per rendere più professionale ed efficiente il soccorso alla popolazione coinvolta, elevando contemporaneamente il livello di sicurezza per i soccorritori”.

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