Uil Fpl: “Covid19, nella maggior parte delle Rsa regna il caos”

Il sindacato denuncia: "In alcuni casi contagiato il 90% degli ospiti e del personale"

“Ci sono strutture con il 90% degli ospiti positivi e dove gli operatori, positivi, continuano a lavorare”. E’ la denuncia della Uil Fpl sul fronte delle Rsa. Il sindacato si dice pronto a denunciare le irregolarità.

“Da troppi giorni ed in troppe circostanze – si legge in una nota – stiamo registrando una situazione di vero e proprio caos organizzativo all’interno delle residenze sanitarie assistite (Rsa) ed a quelle per disabili (Rsd)”.

“In molti casi – si aggiunge – siamo di fronte alla sostanziale incapacità dei soggetti privati titolari di queste strutture di comprendere fin dall’inizio e nonostante i nostri continui appelli, la gravità della situazione in essere ed in evoluzione. In tanti altri le colpe appaiono più difficili da giustificare e da attribuire alla semplice incompetenza ed impreparazione. Siamo invece di fronte a veri e propri atti intollerabili di volontaria misconoscenza dei fatti e di deliberato occultamento di dati, elementi e situazioni che sono tipici di chi per difendere un proprio interesse nasconde la sporcizia sotto il tappeto”.

“Abbiamo Rsa dove più del 90% degli ospiti sono positivi al Sars Cov‐2 e dove diversi operatori sono già finiti all’ospedale in serie condizioni che continuano a far lavorare i dipendenti positivi al coronavirus in barba a tutte le disposizioni di legge ed alle ordinanze del presidente Rossi e questo mentre qualche sindaco direttamente competente pare non aver nemmeno capito di cosa stiamo parlando”

“Rsa – va avanti la Uil – dove sino a qualche giorno fa, le salme di pazienti morti ‘non si sa di cosa’ sono rimaste tranquillamente esposte e visitate dal pubblico. Dove sino a pochi giorni fa, fino a che non è intervenuta la Asl, ad adottare piani di prevenzione delle infezioni che potessero dirsi decenti non ci si è pensato nemmeno. A nostre precise diffide a ripristinare le condizioni minime di salubrità previste dalla legge, ad informare e formare il personale e a dotarlo dei dispositivi di sicurezza individuali adeguati (mascherine, visiere, camici, tute, ecc…), a provvedere ad effettuare i necessari test diagnostici a tutti gli operatori”.

“A fronte di ciò – aggiunge il sindacato – si ha notizia della messa in atto di una strategia di trasformazione a tappeto proprio di parte di queste strutture in luoghi di ricovero di pazienti covid. E pare che questo avvenga con la regia delle Asl di area vasta. E’ una follia”.

“2Occorre immediatamente – affermano dal sindacato – trasferire tutti gli ospiti positivi delle Rsa ed Rsd che risultino sintomatici o affetti da patologie accessorie che in caso di peggioramento, come si è visto, in tempi brevissimi rischiano conseguenze mortali e collocarli in strutture sanitarie adeguate che siano dotate di attrezzature e personale medico e infermieristico in grado di assistere queste persone”

“Occorre agire immediatamente nei confronti dei lavoratori delle Rsa ed Rsd – conclude il sindacato – applicando alla lettera le ordinanze della Regione e mettendo in sicurezza questi operatori e tutte le persone con quali tutti i giorni vengono in contatto, a partire dagli ospiti e dai propri nuclei familiari”.

“Per queste ragioni la Uil Fpl di Firenze e della Toscana da oggi – si legge nella nota -, in qualsiasi caso nel quale venga a conoscenza di irregolarità, disfunzioni e scorrettezze che riguardano questo settore procederà a segnalarlo immediatamente in pec al sindaco competente in quanto autorità sanitaria locale, al direttore generale della Asl di riferimento, all’assessorato alla sanità della Regione e se del caso all’autorità giudiziaria”.

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