Vandali al Foro Boario: forzate due roulotte dei volontari del Radio Club Valpac usate come bivacco foto

I responsabili del servizio di protezione civile: "Parco mezzi dimezzato, servono più controlli"

Sono sfiancati e amareggiati: i volontari del Radio Club Valpac devono fare nuovamente la conta dei danni ai mezzi e, davvero, non si aspettavano che uno scenario del genere si presentasse ancora, a distanza di una settimana. La storica associazione di volontariato – una sede al Foro Boario da vent’anni – è stata presa di mira nel corso dell’ultima settimana: noti per il decisivo supporto alla orotezione civile grazie all’allestimento di ponti radio nel corso delle emergenze, non avevano mai registrato problemi di questa natura.

“La scorsa settimana – ricostruisce i fatti il presidente Marco Fanucchi, affiancato dal segretario Giuseppe Balducchi – abbiamo trovato uno dei mezzi, una roulotte, scassinato. Lo avevano forzato per andarci a dormire dentro, rompendo vetri e serrature. Abbiamo subito sporto denuncia e la polizia ha intensificato i controlli. Oggi però – argomenta con una punta di rammarico che crepa la voce – ci ritroviamo in una situazione analoga: sono entrati dentro un’altra delle vetture“.

Quel che fa più male è il danno arrecato alla collettività perché, adesso, il parco mezzi è dimezzato: “Abbiamo dovuto sanificarli e ora dobbiamo ripararli. Appartengono – ricorda il presidente – a tutti quanti, perché servono per la comunità, specialmente nei momenti di bisogno. Sono stati acquistati nel corso del tempo, con grandi sacrifici: il nostro è un grande impegno su base del tutto volontaria“.

Così oggi è partita una seconda denuncia contro ignoti, anche se le prime segnalazioni risalivano addirittura ad aprile. “A causa dell’emergenza Covid – ricostruiscono – il Comune ha messo a disposizione una ventina di posti letto al Foro Boario, per assistere le persone più bisognose. Un’azione del tutto condivisibile – prosegue Fanucchi – ma che dovrebbe essere accompagnata da maggiori controlli. Da quando il dormitorio è stato aperto, infatti, qua si sono radunate decine di persone e, essendo i posti all’interno limitati, abbiamo spesso visto molti senzatetto sdraiati per terra davanti alla nostra sede. Al mattino troviamo coperte, bottiglie, valigie, spazzatura e, adesso, questi episodi. Vorremmo che fosse solo una coincidenza, ma in vent’anni non era mai successo nulla: all’interno dei mezzi abbiamo rinvenuto vestiti, cappelli, cibo e bevande. Insomma, qualcuno li ha usati come se fossero casa sua“.

Altre due vetture, nel frattempo, sono state trasportate in luoghi sicuri, anche se questo complicherà eventuali operazioni di soccorso. “Ora chiediamo al Comune maggiori controlli su quello che succede in questa zona di sera, perché la situazione è diventata insostenibile. In un contesto di emergenza, quando i cellulari vanno in tilt, le comunicazioni diventano vitali: i ponti radio che portiamo sul posto (muovendosi anche a livello nazionale, ndr) sono assolutamente fondamentali: chi crea problemi a noi, in realtà, li sta creando a tutta la collettività”.

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