Guardia di Finanza, scoperti in un anno 58 evasori totali per oltre 5,6 milioni di euro

Nel mirino delle Fiamme Gialle anche scultori stranieri di fama internazionale e una società operante in Versilia. Il bilancio di un anno di attività nell'anniversario del corpo

Un impegno a tutto tondo in un anno di attività senza sosta. Oltre 6800 interventi che fanno della Guardia di finanza a pieno titolo uno dei corpi più attivi fra le forze dell’ordine. Anche durante l’emergenza Covid quando sono state controllate oltre 4800 persone con decine di sanzioni a persone e a esercizi commerciali.

Nel 2019, inoltre, sono stati scoperti 58 evasori totali. Il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali è stato di quasi 835mila euro mentre sono state avanzate proposte di sequestro per quasi 4,868 milioni di euro.

Scoperti inolte 11 datori di lavoro responsabili di aver assunto, complessivamente, 31 lavoratori “in nero” e 45 lavoratori irregolari.

In Versilia scoperti anche maestri scultori stranieri di fama internazionale ed una società completamente sconosciuti al fisco italiano per una evasione da 6 milioni di euro.

Si è svolta oggi (23 giugno) alla caserma Giacomo Puccini appuntato ad honorem la cerimonia celebrativa della fondazione del corpo della Guardia di finanza, che ha visto la partecipazione del prefetto di Lucca, Francesco Esposito, accolto dal comandante provinciale, colonnello Massimo Mazzone, insieme agli ufficiali del comando ed una ristretta rappresentanza di militari in servizio e della sezione Anfi, nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Il prefetto ha voluto partecipare la riconoscenza della comunità lucchese a tutti i finanzieri che si sono impegnati durante la fase acuta dell’emergenza epidemiologica per assicurare la sicurezza sanitaria ed economica.

Il bilancio operativo

Le attività di contrasto agli illeciti hanno spaziato dalla prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi all’aggressione patrimoniale della criminalità economica, anche organizzata, dalla lotta agli sprechi di risorse pubbliche all’antiriciclaggio; operazioni che, oggi più che mai, proiettano la Guardia di finanza nel suo ruolo di polizia economica e finanziaria e di polizia giudiziaria, sempre capace di individuare i possibili profili di connessione tra illeciti fiscali ed ogni forma di delinquenza, senza tralasciare i risvolti e i positivi riflessi di carattere sociale generati dalla sua azione al servizio della collettività.

È proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella pubblica amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere a costituire l’obiettivo dell’attività operativa della Guardia di finanza di Lucca, che si è sviluppata attraverso la realizzazione di 49 piani operativi diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse realtà territoriali della circoscrizione di servizio del comando provinciale di Lucca; l’esecuzione di 6875 interventi in attuazione dei piani operativi; lo sviluppo di 359 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile; il contrasto ai traffici illeciti ed il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

Contrasto alle frodi fiscali e al sommerso

Nel corso del 2019 e nei primi cinque mesi del 2020, contro l’evasione e le frodi fiscali sono stati conclusi 552 interventi, fra verifiche e controlli fiscali, a tutela degli interessi erariali nazionali. Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso ad oltre quaranta banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

A seguito delle attività condotte sono state denunciate 51 persone responsabili di reati fiscali, a testimonianza dell’impegno dei reparti della Guardia di finanza di Lucca nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati. Le attività ispettive hanno consentito di scoprire, inoltre, 58 evasori totali i quali, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco.

Durante le operazioni condotte nel campo della lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per quasi 835mila euro e avanzate proposte di sequestro per quasi 4.868.000 euro.

Nel settore degli affitti in nero è stata scoperta una cospicua evasione messa in atto da società e persone fisiche che affittavano ville di lusso a prezzi, almeno sulla carta, “stracciati”, attraverso l’utilizzo di doppi contratti di locazione. L’attività nasce da una approfondita analisi economico-finanziaria del territorio svolta mediante l’utilizzo delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, lo studio dei flussi finanziari, diversi appostamenti e mappature del territorio della Versilia, compiute anche avvalendosi degli elicotteri della componente aeronavale del corpo. Su quasi 200 contratti di affitto controllati, più di 50 sono risultati irregolari. Le ville e gli immobili di lusso, molti da oltre 12 vani e con piscine e giardini, sono localizzati lungo la costa versiliese – da Viareggio a Forte dei Marmi – ed in Costa Smeralda in Sardegna. Ventuno sono i soggetti verbalizzati, per un totale di circa 3 milioni di euro di redditi fondiari e redditi d’impresa nascosti al fisco, nonché 400mila euro di Iva evasa e 35mila euro di Irap non corrisposta.

Sono stati complessivamente 5418 gli interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di scontrini e ricevute fiscali (1330), dei quali oltre il 10 per cento è risultato irregolare; di trasporto merci su strada (1007, di cui 249 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise), nonché in materia di indici di capacità contributiva (46). A questi si aggiungono 18 interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti.

Nel settore dell’impiego sono stati individuati 11 datori di lavoro responsabili di aver assunto, complessivamente, 31 lavoratori “in nero” e 45 lavoratori irregolari.

È stata conclusa una rilevante operazione nel settore della creazione e commercializzazione di sculture ed opere d’arte, che registra presenze importanti nella zona della Versilia, attuata attraverso quattro verifiche fiscali ed un controllo nei confronti di tre maestri stranieri di fama internazionale ed una società completamente sconosciuti al fisco italiano. Complessivamente sono stati constatati, ai fini dell’imposizione diretta, compensi di lavoro autonomo sottratti a tassazione per quasi 6 milioni di euro ed Iva non versata per oltre 350mila euro.

Contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica

Altra fenomenologia verso cui il corpo indirizza le proprie risorse è la lotta agli illeciti nel settore della spesa pubblica. Durante l’ultimo anno e mezzo il comando provinciale di Lucca ha eseguito 41 controlli nel settore delle cosiddette prestazioni sociali agevolate e 35 in materia di esenzione dal pagamento dei ticket sanitari, dei quali 31 risultati irregolari, constatando un danno complessivo cagionato allo Stato per oltre 5400 euro.

Nel settore dei reati ed altri illeciti contro la pubblica amministrazione sono stati denunciati complessivamente 15 soggetti all’autorità giudiziaria.

Contrasto alla criminalità organizzata nel settore delle pubbliche forniture, alla corruzione e autoriciclaggio

Nel periodo che comprende il 2019 e i primi cinque mesi del 2020 sono stati effettuati due interventi e contestualmente controllati 21 soggetti nel settore attinente al riciclaggio ed auto-riciclaggio.

Nella lotta alla criminalità economico-finanziaria si evidenziano inoltre 156 segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai reparti sul territorio.

Il mercato del falso

Nell’ultimo anno e mezzo la Guardia di Finanza di Lucca è stata fortemente impegnata nella tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori. In tale ambito sono stati effettuati 16 interventi e controllate 21 persone, con la contestuale denuncia all’autorità giudiziaria di 15 soggetti ed il sequestro di 6500 prodotti illegali, oltre 29mila litri di bevande per frode in commercio e oltre mille mascherine di protezione individuale, in materia di contraffazione, made in Italy e sicurezza prodotti.

Degno di rilievo è stato, al riguardo, il prosieguo dell’attività investigativa denominata Seat Belts che, partita da controlli eseguiti sul litorale versiliese, si è estesa, attraverso una complessiva attività, lungo l’asse Calenzano, Bagno a Ripoli, Carmignano e Poggio a Caiano, con l’esecuzione di cinque decreti di perquisizione locale e domiciliare, concludendosi col sequestro di oltre mezzo milione di prodotti di pelletteria contraffatti tra accessori, fibbie, minuteria metallica e rotoli di pellame e stoffa, oltre alla denuncia a piede libero di 11 persone italiane e di etnia cinese per i reati di contraffazione e alterazione e uso di marchi o segni distintivi, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

Di particolare efficacia, ai fini dall’azione di prevenzione e contrasto del fenomeno, si è rivelata la collaborazione con il mondo imprenditoriale, attuata con l’introduzione dell’apposito Sistema informativo anticontraffazione (Siac), che consente ai titolari delle privative industriali e intellettuali di collaborare attivamente all’azione di prevenzione e contrasto, mediante l’invio di elementi informativi sui propri prodotti oggetto di contraffazione.

Lotta allo spaccio e alla detenzione delle sostanze stupefacenti

Nel quadro del controllo del territorio è stata svolta l’attività di contrasto allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, nel cui ambito le pattuglie si avvalgono della preziosa collaborazione dei cani antidroga.

Complessivamente sono stati effettuati 29 interventi che hanno condotto, oltreché al significativo sequestro di quantitativi di droghe leggere, alla denuncia all’autorità giudiziaria di 8 persone e alla segnalazione al prefetto di Lucca di 58 soggetti detentori, ai fini di uso personale, di sostanze stupefacenti.

Va ricordato, infine, il consolidamento dei rapporti di collaborazione che il corpo intrattiene con le altre istituzioni, in particolare con gli istituti scolastici della provincia, con i quali è stato sviluppato il progetto denominato Educazione alla legalità economica, nato a seguito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra il comando generale della Guardia di finanza ed il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

La Guardia di finanza di Lucca, chiamata a partecipare alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, è stata impegnata sul territorio in occasione di importanti eventi e manifestazioni come il Carnevale di Viareggio, il Summer Festival, il Lucca Comics and Games e a garantire la sicurezza durante la permanenza nel territorio di personalità politiche e di Autorità istituzionali, impiegando un consistente numero di militari e di mezzi.

Il controllo economico del territorio della provincia di Lucca è garantito dai reparti del corpo anche grazie alle segnalazioni che giungono al numero di pubblica utilità 117, che nel 2019 e nei primi cinque mesi del 2020 sono state pari a 244. Tale servizio trova le sue premesse nella necessità di corrispondere alle istanze di sicurezza economico -finanziaria manifestate con sempre maggiore diffusione dalla collettività. Nello stesso periodo sono state impiegate nello specifico settore oltre 3200 pattuglie.

Bilancio operativo dello stato di emergenza da Covid-19

Le Fiamme gialle lucchesi nel recente periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno messo in campo misure straordinarie volte al contrasto della diffusione del virus ed alla salvaguardia dell’economia del paese, in attuazione dei vari decreti del presidente del Consiglio dei ministri ed in ottemperanza a quanto deciso nei vari comitati dell’ordine e della sicurezza pubblica presieduti dal prefetto di Lucca. Particolare attenzione è stata rivolta all’individuazione delle violazioni riguardanti la disciplina sulla pubblicità dei prezzi, delle frodi in commercio nonché a garantire la qualità delle merci, mediante controlli mirati nei confronti delle attività commerciali deputate alla vendita di beni di prima necessità e quelle ad esse correlate, oltre all’analisi delle comunicazioni inoltrate alla Prefettura durante la fase del lockdown ed al monitoraggio sul rispetto delle misure anti-contagio negli ambienti di lavoro nella successiva fase della riapertura.

Nell’ambito dell’emergenza sono stati controllati complessivamente 4816 soggetti, di cui 65 sanzionati per il mancato rispetto di quanto disposto nei decreti, 4 denunciati per falsa dichiarazione, a cui si sono aggiunti altri 7 per reati diversi emersi nel corso dei servizi. Nell’ambito delle attività o esercizi commerciali, i controlli ammontano a 6211, di cui 1575 sono riconducibili alle recenti ispezioni sul rispetto delle misure anti-contagio. Sono stati sanzionati 9 titolari di attività, con la chiusura di una ditta e la sospensione di un’altra.

 

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