Lucca, ok al rendiconto 2019: oltre 7 milioni per l’emergenza economica

Polemica da parte dell'opposizione: "Tasse troppo alte. Serve un impegno maggiore per aiutare cittadini e imprese"

Conti in ordine con un saldo positivo di oltre 7 milioni per affrontare l’emergenza economica causata dal coronavirus. È questo il dato principale che emerge dal rendiconto della gestione  e del rendiconto consolidato del Comune di Lucca, che è stato approvato oggi (30 giugno) in consiglio comunale con 19 voti favorevoli, 1 astenuto e 7 contrari.

Comune di Lucca, i conti in commissione: “Avanzo del 2019 ci fa stare più tranquilli nell’anno del Covid”

A presentare il documento economico durante il consiglio comunale, in seduta telematica, che si è svolto oggi pomeriggio (30 giugno) è il vicesindaco e assessore al bilancio Giovanni Lemucchi: “ Il 2019 è stato chiuso in maniera tranquilla e la cosa ci consente di affrontare un po’ più serenamente la situazione, in particolare in vista della chiusura del 2020. A luglio, poi, dovremo affrontare con l’assestamento di bilancio una nuova distribuzione di risorse, a seguito dell’emergenza coronavirus. Il risultato di amministrazione 2019 è particolarmente positivo evidenziando un avanzo libero di oltre 7,4 milioni di euro, che in questa fase difficile sarà utilizzato a sostegno delle misure straordinarie per affrontare l’emergenza economica e sociale. Gli equilibri di bilancio sono rispettati, la gestione di cassa è ormai da tempo su livelli adeguati. Abbiamo un saldo positivo di circa 7 milioni, ma abbiamo qualche preoccupazione per il futuro: alcuni introiti ovviamente non ci saranno”.

Ecco le entrate più significative elencate da Giovanni Lemucchi: “Con l’Imu abbiamo incassato 22 milioni e 550mila euro (50mila euro in più rispetto al 2018), dall’Irpef quasi 7 milioni (incremento 158 mila euro), 1,6 milioni di euro dalla tassa di soggiorno (+20%), 751mila euro sull’imposta sulla pubblicità (17mila euro in più), dalle multe 5 milioni e 980mila (5 milioni 106mila euro nel 2018), dai bus turistici 780mila euro (circa 30mila euro in meno), 614mila euro dalla sosta e permesso in centro storico, dalla Metro 1milione e 953mila euro (circa 180mila euro in più rispetto allo scorso anno). Chiudo con una riflessione: per gli esercizi futuri siamo in presenza di una riduzione consistente delle risorse proprie dell’ente. L’assestamento avrà dei numeri che il comune di Lucca penso che non abbia mai visto. Siamo di fronte ad un anno particolare, tutti i comuni avranno problemi. Vedremo quello che succederà, servirà un aiuto da parte del governo”.

Il bilancio nel dettaglio. Gli equilibri di bilancio sono rispettati in linea con quanto previsto dal testo unico degli enti locali, in particolare per quanto riguarda il riaccertamento dei residui – ha spiegato Lemucchi – si è provveduto alla ricognizione dei residui attivi e passivi in essere alla fine dell’esercizio verificando il mantenimento o la loro parziale o totale cancellazione, come risulta dalla delibera di giunta del 22 maggio scorso”.

“La gestione di cassa è da tempo su livelli adeguati con un limitato utilizzo dell’anticipazione – ha spiegato ancora -, la buona situazione di liquidità dell’ente ha consentito di ridurre ulteriormente i tempi di pagamento ai fornitori con evidenti vantaggi per le aziende. Per quanto riguarda l’esercizio in corso non è mai stata utilizzata l’anticipazione ed oggi esiste un saldo positivo di circa 7 milioni euro. Il Comune sta pagando i fornitori a vista ma qualche preoccupazione per il futuro deriva dalla costatazione che una serie di introiti previsti, dopo l’emergenza sanitaria, non ci saranno o saranno consistentemente ridotti con conseguenze sui flussi di cassa. Per il bilancio del Comune viene rispettato il pareggio, così come previsto dalla legge che prevede l’equilibrio per gli enti pubblici in presenza di un risultato di competenza dell’esercizio non negativo”.

“Una parte importante del rendiconto – ha osservato l’assessore – è stata dedicata alle società partecipate, per queste sono stati verificati tutti i crediti e debiti reciproci e i risultati sono riportati nella relazione che accompagna il documento, tutte le partite rilevate hanno una corretta giustificazione. La situazione delle società partecipate sarà affrontata in maniera più dettagliata con il bilancio consolidato. Il testo unico degli enti locali prevede che al rendiconto sia allegata la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficit strutturale e gli indicatori dei risultati di bilancio. La norma prevede che siano da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti che presentano la metà dei valori appunto in deficit. Per quanto riguarda il bilancio del Comune, nessuno degli otto indicatori previsti è negativo, anzi sono tutti ampiamente positivi“.

La consigliera del Pd e presidente della commissione bilancio Chiara Martini ha spiegato l’iter che ha portato a presentare il rendiconto di gestione in consiglio: “Oggi è un momento importante perché quello che era un previsione inizia ad essere realtà, si chiude l’anno precedente con dati certi. Guardiamo i dati positivi in vista dell’assestamento, che sarà ancora più importante visto l’emergenza Covid che abbiamo passato. C’è un po’ di preoccupazione: il 2020 non chiuderà come ha chiuso il 2019. Dobbiamo essere prudenti, ma aver chiuso il 2019 in maniera tranquilla ci permetterà di chiudere anche il 2020 con tranquillità. Dovremo tener conto della realtà socio economica in cui avremo a che fare”.

Sul tema è intervenuto con polemica il consigliere di opposizione Marco Martinelli: “Dalla relazione dell’assessore Lemucchi emerge, visti i molti soldi in più che sono entrati nel 2019, che questa è un’amministrazione che ha aumentato le tasse ai cittadini e alle imprese lucchesi e ha portato l’Imu ai massimi livelli consentiti dalla legge. Questa è una fotografia di questa amministrazione, che ha inciso nelle tasche dei cittadini lucchesi. L’assessore ha dichiarato che l’avanzo libero di oltre 7 milioni servirà ad affrontare la situazione di crisi, ma sarebbe significativo capire quali siano queste misure economiche. Nessuno a Lucca sta ancora ricevendo niente, nessuno ha prontezza di queste manovre”.

Anche il leader di Siamo Lucca Remo Santini elenca le proprie perplessità chiedendo un impegno ulteriore dell’amministrazione sul fronte della tassazione: “L’analisi del collega Martinelli mi trova d’accordo sia per quanto riguarda la tassazione che per le misure Covid, di cui non c’è ancora traccia. Volevo anche porre qualche domanda: vorrei capire meglio come verrà utilizzata la cifra dell’imposta di soggiorno”.

L’assessore Lemucchi ha risposto all’opposizione spiegando che “sull’imposta di soggiorno nel 2020 praticamente non avremo alcuna risorsa: l’abbiamo azzerata e tolta di mezzo per accelerare la ripresa. Nel 2019 l’abbiamo spesa sui temi riguardanti il turismo, le manifestazioni. Il lavoro importante che rivendico sono gli oltre 5 milioni recuperati dall’Imu, le imposte non sono state aumentate. Non credo che andremo verso un aumento della tassazione, non è il nostro intento. Siamo preoccupati per il 2021, sarà difficile costruire bilanci. Gli interventi del governo e dell’Europa saranno indispensabili”.

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