Sosta selvaggia al parco fluviale: residenti minacciati con le mazze da baseball dagli automobilisti

Gli abitanti avvertono la polizia: "Siamo stanchi di questi continui episodi"

Sono usciti dall’auto con due mazzi da baseball e facevano il gesto di battersele sui palmi della mano. Di fronte avevano i residenti di Corte Ghiri, a S. Alessio, esasperati per i continui episodi di sosta selvaggia in area privata, da parte dei frequentatori del parco fluviale.

Un episodio sconcertante, di cui è già stata interessata la polizia, avvenuto nella serata di ieri (19 luglio), a 24 ore dall’inaugurazione della nuova cartellonistica, da parte del Comune, che arriva a suggello del provvedimento di divieto di sosta nelle pertinenze del fiume Serchio.

Ma anche ieri, a cominciare dal mattino, non sono mancati i trasgressori dell’ordinanza. Stavolta, tuttavia, il livello di allarme si è alzato. Gli occupanti di tre auto parcheggiate abusivamente nella corte hanno minacciato i residenti e il vicinato – in tutta una ventina le persone presenti -, che facevano notare ad uno di loro che lì era proprietà privata.

“Purtroppo non è la prima volta che dobbiamo registrare episodi di sosta selvaggia – racconta un abitante della zona presente al momento dell’episodio e che tra oggi e domani si recherà in questura a formalizzare la denuncia -: ma ieri si è davvero superato il limite”.

Fin dal mattino la polizia municipale era in zona: sono state elevate diverse sanzioni ad auto parcheggiate in divieto. “Ma dalle 18 la via dei Piaggesi e le strade limitrofe si sono di nuovo riempite di auto. Tre sono state lasciate in Corte Ghiri – racconta il testimone -: ad un certo punto, attorno alle 20,30, una ragazza proprietaria di una di quelle auto è stata accompagnata da un uomo nella corte. E’ scesa dall’auto e i residenti gli hanno fatto presente che quello non era un parcheggio pubblico”.

A quel punto è sceso il conducente della prima auto ma poco dopo lo hanno raggiunto altre due vetture: i due conducenti si sono diretti verso la corte. “Sono scesi dall’auto entrambi imbracciando due mazze da baseball e rivolti a noi abitanti facevano il gesto di battersele sulle mani – racconta il testimone -: a quel punto siamo arretrati. Chi poteva è tornato a casa, mentre altri hanno chiamato la polizia. Quelle persone si sono allontanate e all’arrivo della volante si erano dileguati. Abbiamo intenzione di fare in modo che episodi del genere non si ripetano più. Purtroppo non c’è soltanto il problema della sosta selvaggia lungo il parco fluviale, ma anche quello del degrado. La sera la situazione peggiora: ci sono molte persone che si recano sul fiume per bere superalcolici e non di rado assistiamo a scene di ubriachi che si rimettono alla guida. E’ necessario che si prendano al più presto provvedimenti”.

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