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Economia circolare, morto il professor Emo Chiellini

Era presidente di un'azienda con sede al parco scientifico di Segromigno in Monte

Lutto nel mondo dell’innovazione tecnologica per la morte del professor Emo Chiellini, presidente di Lmpe (Laboratorio materiali polimericiecocompatibili), azienda nel settore dell’economia circolare che ha sede al parco scientifico di Segromigno in Monte.

Cordoglio per la morte arriva da parte dell’amministrazione comunale di Capannori. “È anche grazie a Chiellini – dice il sindaco Luca Menesini – che abbiamo dato vita al parco scientifico di Segromigno in Monte come punto di riferimento per l’economia circolare nel panorama regionale. Da un lato infatti la struttura ospita gli studi del Centro Ricerca Rifiuti Zero, dall’altro è sede di aziende come Lpme che hanno fatto della sostenibilità la loro missione, ricercando polimeri biodegradabili che potrebbero rivoluzionare la produzione di imballaggi e non soltanto. È quindi con profondo dolore che apprendo della sua scomparsa. Mando alla famiglie e all’azienda l’abbraccio della comunità di Capannori”.

Emo Chiellini ha ricevuto il Premio Natta 2018, in una cerimonia tenutasi a Ferrara, per il suo fondamentale contributo allo sviluppo della scienza e tecnologia dei materiali polimerici, polimeri biodegradabili e per le numerose applicazioni in altri settori (biomedici, farmaceutico ed ambientale) scaturite dalle sue ricerche.

Il chimico Emo Chiellini, autore di fondamentali contributi allo sviluppo della scienza e della tecnologiadei materiali polimerici, polimeri biodegradabili e di numerose applicazioni nel settore biomedico, farmaceutico e ambientale è morto all’età di 83 anni a Rosignano Marittimo, dove era nato il 20 febbraio 1937. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalsindaco Daniele Donati, esprimendo “il proprio cordoglio e quello del Comune di Rosignano Marittimo alla famiglia”.

Emo Chiellini, laureato in chimica nel 1963 all’università di Pisa nell’ambito del gruppo di ricerca del professor Piero Pino, uno dei principali collaboratori del professor Giulio Natta, ha svolto la sua carriera accademica al dipartimento di chimica e chimica industriale dell’università di Pisa e in università straniere (Liverpool, Mosca, Amherst, San Paolo del Brasile, Nagasaki e Mogadiscio).

 

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