Coronavirus, comitato pendolari chiede ancora più controlli sui treni

L'associazione: "Qualcosa è stato fatto, ma non manca chi trasgredisce le regole e non indossa la mascherina"

Ancora un intervento dell’associazione pendolari Nord Ovest sul tema della sicurezza nei treni.

“In relazione ai precedenti comunicati – dicono dall’associazione – e alle lettere inviate ai prefetti, nei giorni scorsi viaggiando su alcune linee regionali che seguiamo abbiamo notato che Trenitalia ha adottato alcune misure tra le quali: informazione ai viaggiatori; erogazione frequente di annunci sonori nei quali viene ricordata l’obbligatorietà di indossare la mascherina e che laddove non siano rispettate le normative anche la possibilità di fermare il treno nell’attesa dell’intervento delle forze dell’ordine; erogazione di messaggi sui monitor di bordo sui treni che ne sono dotati. Inoltre in alcune località laddove è presente il personale di assistenza sono stati effettuati filtri in salita sui bus e sui treni; in alcune stazioni e per alcuni treni considerati critici in concerto con la Polfer sono state istituite squadre volanti; abbiamo inoltre visto che negli ultimi giorni sono stati effettuati diversi controlli sul corretto utilizzo delle mascherine e con l’occasione anche controlli dei titoli di viaggio da personale Trenitalia in borghese con cartellino identificativo”.

“Tuttavia dobbiamo segnalare – dicono i pendolari – che registriamo con maggior frequenza utenti che invitati a mettere la mascherina prima la mettono e poi la tolgono non appena il personale di bordo si allontana, così come aggressioni verbali nei confronti del personale di bordo solo perché hanno richiesto ai viaggiatori di indossare i dispositivi di protezione. Richiediamo inoltre ai prefetti un maggior presenziamento nelle principali stazioni e laddove necessario procedere con sanzioni pecuniarie da parte delle forze dell’ordine così come avvenuto nei giorni scorsi a Firenze. E ricordiamo: sui mezzi pubblici la mascherina è obbligatoria“.

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