Busta con proiettile al sindaco di Forte dei Marmi

All'interno minacce anche nei confronti dei suoi familiari

Una busta con all’interno un proiettile recapitata in Comune al sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi. All’interno insulti ma anche minacce non solo all’indirizzo del primo cittadino ma anche della sua famiglia.

La lettera è stata recapitata una decina di giorni fa, ma solo nelle ultime ore è diventata di dominio pubblico. Il primo cittadino ha sporto regolare denuncia. A condannare il gesto il collega, sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti: “Un gesto vigliacco e grave che appartiene alla preistoria”. “Sono vicino al sindaco e collega Murzi a cui esprimo tutta la mia solidarietà. – scrive il sindaco – Qualunque sia la matrice di queste intimidazioni non ha alcuna giustificazione. Mi auguro che le indagini possano consentire di risalire all’autore materiale del gesto”.

Solidarietà al sindaco di Forte è stata espressa anche da Alberto Veronesi, direttore d’orchestra e candidato Pd al consiglio regionale della Toscana nel collegio Lucca Versilia: “Vengo a sapere che nei giorni scorsi è stata recapitata presso il Municipio di Forte dei Marmi una lettera anonima, indirizzata al sindaco, e amico, Bruno Murzi. La lettera conteneva un proiettile ed esplicite minacce di morte anche alla famiglia di Murzi”.

E continua: “Non so cosa spinga una persona a fare un simile gesto, di sicuro non è la fede politica – perché così non si può chiamare – a muovere queste azioni, ma un vero e proprio istinto criminale. Sono turbato all’idea che possa succedere qualcosa a Bruno, o alla sua famiglia. Tutta la mia solidarietà in questo momento difficile. Coraggio”.

Condanna il gesto anche Eros Tetti candidato al consiglio regionale per Europa Verde: “Solidarietà al sindaco di Forte dei Marmi e fiducia nell’operato delle forze dell’ordine per scoprire i responsabili di un gesto che inquieta e attacca non solo la persona ma anche il ruolo istituzionale. L’impegno dei Verdi e quello mio personale sono sempre stati nel segno della non violenza e del dialogo. Episodi del genere dimostrano quanto mai la necessità di un’ecologia anche del dibattito politico. Questo sarà uno dei miei impegni da eletto in consiglio regionale. Nel frattempo invitiamo tutti a non sottovalutare gesti del genere che rischiano di minare gli equilibri democratici ingenerando un clima di tensione di cui il paese non ha assolutamente bisogno“.

“So bene cosa si prova quando s ricevono queste minacce – scrive il senatore Mallegni -. Lo smarrimento, la paura. Nel 2001 mi recapitarono quattro proiettili con la promessa che me li avrebbero consegnati di persona. Sono ancora qui. In giro, purtroppo, c’è ancora gente che preferisce la guerriglia alla democrazia e al dialogo. Certi episodi non dovrebbero più appartenere alla nostra comunità. Li abbiamo già visti, vissuti, ricordati. All’amico e collega Bruno Murzi va la mia solidarietà. Vai avanti, e continua a lavorare nell’interesse della tua città e dei tuoi cittadini. Questa gentaglia non dovrebbe avere diritto di cittadinanza in un paese come il nostro”.

“Vogliamo esprimere la nostra vicinanza al sindaco Bruno Murzi – afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega e candidata alle prossime elezioni – per l’intimidazione ricevuta tramite una busta contenente un proiettile”.

“Un fatto molto grave – prosegue – che stigmatizziamo apertamente, confidando che le Forze dell’Ordine possano velocemente risalire al mittente. All’interno del plicoci sarebbero state delle frasi ingiuriose nei confronti del Primo cittadino e dei suoi familiari; un gesto vile, quanto preoccupante, che ha, fortunatamente, rarissimi precedenti in zona. Un sentito abbraccio, dunque a lui ed ai suoi congiunti coinvolti in questo deprecabile episodio, magari frutto della mente malata di un mitomane”.

Solidarietà arriva anche dalla candidata presidente del centrodestra, Susanna Ceccardi: “Nel novembre del 2017, quando ero sindaco, anche a me fu recapitata una lettera contenente proiettili. Non ebbi paura, come non ho paura adesso. Provo solo un grande dispiacere davanti a episodi di questo genere. Per chi si impegna in prima linea nelle istituzioni so quanto sia difficile svolgere il ruolo di primo cittadino. Lo Stato, la Regione, sono sempre più distanti dalle comunità e dalle istituzioni locali, ed i sindaci, di qualunque colore politico, svolgono un ruolo importantissimo di raccordo tra la politica ed il territorio: spesso sono abbandonati e per questo meritano tutto il nostro sostegno. La Regione Toscana, per ripartire, ha bisogno di mettere a sistema tutta la forza e la competenza dei nostri amministratori locali”.

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