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Vendevano on line bozzetti sottratti dalla casa di Nano Campeggi: denunciati due lucchesi foto

I bozzetti dell'artista sono stati recuperati grazie alle indagini del nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Firenze

Erano tra le opere più importanti mai realizzate da Nano, questo il nome con cui è conosciuto Silvano Campeggi, artista toscano defunto due anni fa. Circa 144 bozzetti riferiti ai più importanti manifesti del cinema internazionale realizzati tra il 1945 ed il 1972, opere che erano state in parte anche esposte al Palazzo Blu di Pisa e a Palazzo Vecchio di Firenze nel 2017 in occasione di due mostre dedicate all’artista. Erano state sottratte con l’inganno dall’abitazione della famiglia nel 2019, ma grazie a un’operazione di inventario promossa dalla vedova dell’artista Elena Renzoni e alle indagini del nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Firenze, molte di queste sono state ritrovate.

Anzi, dopo una perquisizione disposta dalla procura della Repubblica di Firenze, altre 65 opere non ancora denunciate come mancanti e su cui era ancora in corso il lavoro di inventariazione, sono state ritrovate. La denuncia è stata presentata ai carabinieri il 21 luglio di quest’anno e in soli dieci giorni di indagini i carabinieri sono riusciti a risalire alle identità di chi stava rivendendo online i bozzetti sottratti. Sono due persone della provincia di Lucca.

Chi curava la catalogazione delle opere si era accorto che su un noto sito web erano in vendita 11 dei bozzetti mancanti. Così, tramite le verifiche del nickname del venditore, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire che i due rivenditori erano persone che nel 2019 avevano avuto più volte e a vario titolo accesso all’abitazione dell’artista. Oggi (7 settembre) nei locali della Galleria degli Uffizi, il maggiore Lanfranco Disibio ha restituito alla signora Renzoni 134 opere pittoriche autentiche.

L’artista

Nano Campeggi, nato a Firenze, aveva frequentato la scuola d’arte e fu allievo di Ottone Rosai e Ardengo Soffici. Trasferitosi a Roma nel dopoguerra venne attratto dalla cartellonistica cinematografica. Dal 1945 al 1972 lavorò per le maggiori case cinematografiche americane firmando i manifesti di oltre tremila film, tra i quali Via col vento, Ben Hur, Quo Vadis, Tempi Moderni, Casablanca. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, conosciuto come l’artista delle star, realizzò migliaia di ritratti: celebri quelli di Humphrey Bogart, Vivien Leigh, Audrey Hepburn, Liz Taylor, John Wayne, Paul Newman, Anita Heckberg, Sophia Loren, Marlon Brando, Rita Hayworth, Clark Gable e Marilyn Monroe. A partire dagli anni Sessanta, quando l’antica arte dei pittori di cinema entrò in crisi a causa dei rapidi mutamenti tecnologici e culturali intorno alla promozione dei film, Nano abbandonò il manifesto cinematografico, dedicandosi all’illustrazione, alla ritrattistica e soprattutto alla pittura. Tornato a Firenze negli anni Settanta, realizzò per l’arma dei carabinieri otto grandi quadri di battaglie del Risorgimento e il ritratto di Salvo d’Acquisto, eroe della Resistenza, che nel 1975 fu utilizzato come francobollo commemorativo dalle Poste Italiane. Il recupero fatto dai carabinieri delle opere di questo grande artista italiano consolida lo storico rapporto tra l’istituzione e la famiglia Campeggi.

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