Coronavirus tra i banchi di scuola: altre due classi in quarantena

Scattato l'isolamento per 26 alunni della Da Vinci a Lucca e per 20 a Fornaci in attesa di ripetere il tampone di un bimbo con bassa carica virale. Sotto controlli gli altri casi

Il coronavirus continua a circolare, anche in Lucchesia. E le scuole, come dimostrano i casi degli ultimi giorni, non sono purtroppo esenti.

Dopo le quarantene di ieri alle Chelini e al Pertini di Lucca, un’altra classe della scuola elementare Da Vinci, dell’istituto comprensivo Lucca 2 è in quarantena da oggi (21 settembre) su richiesta avanzata dall’Asl Toscana nord ovest alla scuola. Un provvedimento scattato, come da prassi, in caso di rilevamento di positività. In questo caso a risultare positiva è stata una bambina di seconda medica. Sono 26 i bambini che sono in isolamento fiduciario, così come due insegnanti che hanno avuto con loro contatti e un collaboratore scolastico. Isolati anche 14 compagni e l’allenatore della squadra di pallavolo frequentata dalla bambina.

Il preside Gino Carignani ne ha dato in mattinata comunicazione alle famiglie: “Non sapevamo  cosa ci saremmo dovuti aspettare con la riapertura delle scuole, nessuno lo sapeva – commenta -, ma i casi delle ultime ore conferma che il virus sta circolando anche da noi”. Non c’è motivo tuttavia di creare allarme: “Abbiamo ottemperato ad una richiesta dell’Asl che sta continuando tutti gli accertamenti del caso”.

Sono ore di attesa anche alla scuola elementare di Fornaci di Barga. A preoccupare è stato l’esito di un tampone effettuato su una bambina di quarta dell’istituto comprensivo Pascoli, che ha rilevato una positività ma con carica virale bassa. Il test è stato ripetuto dall’Asl e al momento è atteso l’esito. Nel frattempo sono in quarantena 20 compagni di classe e tre insegnanti in via precauzionale.

Quanto agli altri casi riscontrati nei giorni scorsi all‘Isi Sandro Pertini di Lucca dai tamponi effettuati dal personale dell’igiene e sanità Pubblica ai contatti stretti non risultano altri positivi al Covid, dopo lo studente del 2003. Erano stati messi in quarantena 18 compagni di classe del ragazzo, insieme a 3 insegnanti.

Dopo la positività del bambino di una seconda classe della scuola primaria Felice Orsi di Porcari, erano risultati tutti negativi i test tamponi molecolari effettuati ai suoi compagni di classe, mentre erano risultati positivi a bassa carica virale i tamponi eseguiti a due coetanei del bimbo che giocano con lui in una squadra di calcio. Essendo la carica virale bassa, l’Asl farà altri due tamponi per avere conferma o meno della positività, ma intanto, a titolo precauzionale, tutti gli alunni delle due classi seconde della scuola primaria Giorgio La Pira di Porcari frequentate dai due bambini sono sottoposti a isolamento fiduciario insieme agli insegnanti e non possono quindi recarsi a scuola fino all’esito dei tamponi di conferma sul caso. In totale sono in quarantena alcune decine di soggetti.

Nessuno sviluppo al momento neppure per il caso del bambino di 11 anni della scuola secondaria di primo grado Chelini di San Vito risultato positivo al Covid. Non risultano altre positività tra i 20 bambini, i 3 insegnanti ed i 4 familiari in quarantena.

Questo il messaggio di solidarietà condiviso dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini: “Voglio esprimere vicinanza agli studenti, agli insegnanti e ai genitori e a tutto il personale delle due scuole lucchesi dove due ragazzi sono risultati positivi al Covid-19. Spero che le persone in quarantena non si siano contagiate e soprattutto che i due ragazzi non sviluppino la malattia. Ogni giorno l’apprensione tocca in particolar modo le famiglie che hanno a che fare con il mondo della scuola. Purtroppo dovremo passare altri mesi in questa situazione così complessa e convivere con la presenza del coronavirus, cercando con i nostri comportamenti di limitarne il più possibile la diffusione. Serve la buona volontà di tutti, adulti, giovani e giovanissimi. Siamo impegnati al massimo delle nostre possibilità, in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale e gli altri istituti scolastici, a garantire lo svolgimento delle lezioni e delle attività didattiche”.

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