Coronavirus, positivo il parroco di Spianate dopo il weekend di cresime

In via di inviduazione dalla Asl i contatti stretti da sottoporre a provvedimento di quarantena

Positivo al Covid il parroco di Spianate, una frazione di Altopascio. È lui uno dei casi emersi nelle ultime 24 ore in provincia di Lucca.

A comunicarlo è la Asl Toscana Nord Ovest: “È positivo al Covid – si legge in una nota – il parroco di una frazione del comune di Altopascio  che aveva effettuato un tampone sul territorio di altra Asl. La struttura di igiene e sanità pubblica di Lucca sta gestendo questa situazione insieme al sindaco del Comune di Altopascio”.

“Come prassi – conclude la nota – grazie all’indagine epidemiologica in corso si stanno individuando i contatti stretti da sottoporre a provvedimento di quarantena“.

A seguire la situazione il sindaco, Sara D’Ambrosio: “Don Michele sabato e domenica scorsi ha fatto le cresime – dice il primo cittadino – dal primo pomeriggio sono al telefono con l’Asl per risalire a tutta la catena dei contatti e domani l’Asl chiamerà ogni famiglia che è stata interessata dalle cresime. Questo per capire il grado di contatto e procedere poi con i tamponi: il tracciamento va fatto subito per isolare il virus e mettere in sicurezza tutti. Nel frattempo è fondamentale che tutti coloro che hanno fatto la cresima (famiglie presenti in chiesa) stiano a casa in isolamento fiduciario; chi ha sintomi riconducibili all’influenza chiami subito il medico di famiglia”.

“Stiamo ricostruendo la catena dei contatti – prosegue D’Ambrosio – anche grazie alle persone vicine al parroco che ci stanno aiutando e che voglio ringraziare di cuore. È considerata una persona a rischio di positività quella che è stata a contatto ravvicinato con un positivo per più di 15 minuti. E vi voglio ricordare – per favore ascoltatemi – che le mascherine e le distanze sono fondamentali: se tutti abbiamo la mascherina e tutti teniamo la distanza possiamo gestire la convivenza col virus con più sicurezza e sicuramente incorriamo meno nel rischio di prendere il coronavirus”.

“Quando dico che questa situazione si gestisce insieme non lo dico così tanto per dire – conclude –  Lo dico perché è la realtà dei fatti e siamo tutti chiamati a dare importanza a queste parole e a sentirci responsabili non solo di noi stessi, che magari stiamo bene e non abbiamo particolari problemi di salute, ma soprattutto di chi vive intorno a noi e ha malattie, problematiche, fragilità o anche solo un’età per cui il Covid-19 può diventare un pericolo serio. Siamo insieme e insieme affrontiamo, gestiamo e risolviamo tutto”.

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