Una giornata in ricordo dell’avvocata turca Ebru Timtik

È morta dopo uno sciopero della fame per protestare contro il governo. Presidio silenzioso davanti al tribunale

L’Unione distrettuale forense, che rappresenta tutti gli prdini degli avvocati toscani ha indetto per lunedì (28 settembre) una giornata in ricordo dell’avvocata turca Ebru Timtik, in occasione del trigesimo della morte avvenuta in un carcere in Turchia a seguito dello sciopero della fame.

“Aveva 42 anni – spiegano dall’Ordine degli avvocati e dal comitato per le pari opportunità dell’Ordine di Lucca – e faceva parte di un gruppo di 18 avvocati attivi nella difesa di casi polticamente sensibili arrestati nel settembre del 2017. Nel marzo del 2019 fu condannata insieme ad altri avvocati ad anni 10 e mesi 6 di reclusione con l’accusa di far parte di un gruppo terroristico. Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Istanbul aveva definito il processo ridicolo ed inaccettabile da un punto di vista giuridico. Una condanna senza prove. La richiesta di appello presentata nell’ottobre del 2019 era stata respinta. Nel gennaio del 2020, l’avvocato Timtik iniziò insieme al collega Unsal, anch’egli detenuto, uno sciopero della fame che dopo 238 giorni l’ha portata alla morte“.

“Il suo decesso – prosegue la nota – ha suscitato reazioni di condanna da parte di diversi organismi internazionali, dell’Unione Europea, di numerosi ordini forensi, delle camere penali di moltissime organizzazioni civili ed umantarie. La polizia turca ha represso una manifestazione in ricordo di Ebru Timtik. Una settimana più tardi la Corte di Cassazione di Ankara ha ordinato la scarcerazione di Aytac Unsal, per motivi di salute dopo 213 giorni di digiuno. L’avvocata Timtik è morta per chiedere per sè stessa ciò che gli avvocati richiedono per tutte le persone sottoposte a processo: un processo giusto. Gli avvocati toscani ricordando il sacrificio della collega ed intendono riaffermare il valore costituzionale del diritto di ciascuno alla difesa e ad un processo giusto ispirato unicamente al principio di legalità e di presunzione di non colpevolezza”.

“L’avvocatura toscana – è il commento – esprime una grande preoccupazione poichè è grave constatare come, anche nel nostro paese, lo schema sempre più ricorrente, sia quello di equiparare gli avvocati ai loro assistiti e, quindi, negare la dignità e la altissima funzione sociale dell’avvocato.  Gli avvocati toscani denunciano questa pericolosa deriva culturale e ricordano che in un paese democratico la funzione difensiva in ogni sede è un vero e proprio baluardo per la difesa dei diritti civili e dei diritti umani. Fare a meno degli avvocati significa rinunciare alla democrazia ed alla effettiva tutela volta al riconoscimento dei diritti previsti dalla legge”.

Alle 12 di lunedì 28 (settembre) l’avvocatura lucchese ricorderà l’avvocata Ebru Timtik, con una presenza silenziosa, all’ingresso del palazzo del tribunale, in via Galli Tassi. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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