Avvocata turca morta dopo lo sciopero della fame, il ricordo dei colleghi lucchesi davanti al tribunale

Un omaggio a Ebru Timtik nel nome del diritto alla difesa e del giusto processo

Questa mattina (28 settembre) alle 12 l’avvocatura lucchese, con i componenti del consiglio dell’ordine degli avvocati, del comitato pari opportunità, delle associazioni, Camera Penale, Aiaf, Ondif, Agi e Aiga, i colleghi del foro di Lucca e alla presenza di una rappresentanza del tribunale, ha ricordato, con la lettura di un comunicato, la morte della collega turca Ebru Timtik, mancata un mese fa in un carcere turco, dopo 238 giorni di sciopero della fame.

“Gli avvocati – spiega una nota – ricordando il sacrificio della collega, morta per richiedere per se stessa ciò che gli avvocati richiedono per tutte le persone sottoposte a un procedimento, un giusto processo, riaffermano il valore costituzionale del diritto di ciascuno alla difesa e a un processo giusto, ispirato unicamente al principio di legalità e di presunzione di non colpevolezza”.

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