Rave party, oltre 300 denunce e sequestri di impianti per 20mila euro. Ripulita l’area dopo lo sgombero foto

Occupanti e organizzatori deferiti all'autorità giudiziaria sia per la festa abusiva sia per la violazione delle norme contro la diffusione del coronavirus

Rave party ad Altopascio, scattano denunce e sequestri. 

Nelle prime ore della mattinata di oggi (28 settembre), dopo un giorno e mezzo dall’avvio della festa non autorizzata nel capannone occupato si è conclusa l’operazione di polizia che ha portato alla chiusura del rave-party. Sono stati identificati e denunciati gli occupanti e gli organizzatori e si è provveduto al sequestro di materiali e attrezzature.

Rave party nella notte nella zona industriale di Altopascio: centinaia di persone in un capannone abbandonato

Gli esiti dell’operazione

In particolare, grazie al lavoro degli uomini impiegati sono stati identificati oltre 300 soggetti, la cui maggior parte proviene dal centro nord Italia, che saranno tutti denunciati per il reato di invasione di edifici e nei cui confronti saranno elevate le sanzioni previste dalla normativa anticovid.

Durante l’operazione, inoltre, le forze dell’ordine hanno proceduto a sequestrare 2 furgoni e numeroso materiale utilizzato durante l’occupazione: un generatore elettrico, 2 mixer, consolle, casse, amplificatori, cavi e materiale elettrico per un valore di circa 20mila euro.

Infine, grazie all’attività di appostamento, gli uomini della Digos sono riusciti ad individuare i 3 organizzatori dell’evento, tra i 20 e i 32 anni, provenienti da Perugia e Modena, i quali sono stati denunciati anche per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e muniti di foglio di via obbligatorio per 3 anni dalla provincia di Lucca.

La misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio sarà valutata dalla divisione anticrimine della qujestura anche per gli altri 300 identificati, quasi tutti con pregiudizi di polizia, sulla base dei precedenti penali di ciascun individuo.

Il commento del sindaco

“Nella notte e poi in modo determinante nelle prime ore dell’alba – spiega il sindaco, Sara D’Ambrosio – l’operazione di polizia che ha portato alla chiusura del rave-party è terminata. Tutte le attrezzature e tutti i materiali sono stati sequestrati, le persone sono state identificate e denunciate sia per quanto concerne il rave sia per quanto riguarda il mancato rispetto delle normative anti-Covid. E per questo voglio ringraziare la questura di Lucca, che ha coordinato le operazioni di polizia insieme con tutte le forze dell’ordine: una collaborazione costante attivata nella notte tra sabato e domenica, partita subito nell’istante stesso in cui il capannone è stato occupato, che ci ha permesso di gestire con efficacia una situazione molto complessa e delicata, con l’obiettivo di garantire il massimo della sicurezza alla comunità”.

“Una situazione, quella del rave – dice D’Ambrosio – che si era già venuta a creare anni fa proprio ad Altopascio e che, anche in questo caso, ha richiamato persone da tutta Italia: gli occupanti, infatti, non erano di qui, ma provenivano da regioni limitrofe e alcuni anche da città più lontane. Rivolgo quindi un grazie davvero sentito agli operatori della polizia, agli agenti della polizia municipale e ai carabinieri, per aver fatto percepire la loro presenza sul territorio e per aver risolto una situazione che poteva degenerare in qualcosa di ben peggiore”.

Dalle prime ore di stamani sono entrati in servizio anche gli operatori di Ascit, con spazzatrice e uomini a terra per ripulire la strada e tutta l’area esterna dell’ex Cover e delle zone limitrofe. “Oltre alle forze dell’ordine mi preme ringraziare anche Ascit, gli assistenti e ogni singolo operatore che stamani presto ha ripulito tutta la zona”.

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