Chiuso il barino di Giò in Corso Garibaldi. Scattati i sigilli: “Disturba la quiete pubblica” foto

Le contestazioni: musica alta e fuori orario. Il titolare Martini si affida a due legali che preparano il ricorso: "Combatterò fino alla fine"

Una serie di esposti di residenti della zona, che lamentavano musica alta e fuori orario, si sono tradotti, dopo un’indagine curata dalla procura di Lucca, nel sequestro di uno dei bar simbolo della movida lucchese. Il barino di Giò (Caffè Monica), di proprietà di Giovanni Martini, presidente della commissione città di Lucca di Confcommercio, è stato chiuso con un intervento delegato dagli inquirenti alla polizia municipale di Lucca.

L’indagine, stando a quanto appreso finora, è partita dalle denunce inviate da cittadini alla procura (e per conoscenza anche all’amministrazione comunale) in cui si lamentavano presunti disagi per la musica e gli schiamazzi. Episodi tali, secondo la procura, da configurare il reato di disturbo della quiete pubblica.

E dopo alcuni rilevamenti e controlli, questa mattina (30 settembre) su disposizione del gip che ha accolto la richiesta del pm titolare dell’indagine, Enrico Corucci, gli agenti della polizia municipale hanno eseguito il sequestro preventivo del fondo che ospita il locale. Giovanni Martini, assistito dai suoi legali, preferisce al momento non commentare l’accaduto e del sequestro si è limitato a dare notizia affiggendo un cartello all’ingresso della sua attività in corso Garibaldi, spiegando che la chiusura è dettata “esclusivamente da un presunto disturbo della quiete pubblica”. Poi, dopo aver ricevuto una valanga di messaggi di vicinanza e solidarietà sui social, ringrazia in un post in cui annuncia: “Non finisce qui, combatterò fino alla morte per quello che ci hanno fatto”.

La municipale appone i sigilli al bar di Martini
sigilli al bar di giovanni martini

Stando a quanto trapelato, tuttavia, i legali sono intenzionati a fare ricorso per chiedere il dissequestro del locale, chiuso su disposizione della magistratura con un provvedimento che non ha precedenti a Lucca e pochi a livello nazionale. Sarebbero diversi gli episodi contestati al titolari da parte della procura che ha aperto il fascicolo d’indagine dopo gli esposti-denuncia delegando le indagini alla municipale. Tra le contestazioni ci sarebbe una serata organizzata con dj il 17 luglio scorso e, successivamente, anche un rilevamento di un superamento dei decibel e di musica fuori dall’orario consentito.

Il pm ha chiesto il sequestro al gip dopo aver delegato tutta una serie di accertamenti tecnici e sopralluoghi al locale alla polizia municipale. Sono stati fatti rilievi con la strumentazione per rilevare i decibel durante serate musicali e controlli sul rispetto degli orari consentiti per la musica fuori dal locale.

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