Ancora un’odissea per avere l’esito del tampone: il racconto di una donna

Ferie e permessi in attesa del test effettuato il 24 settembre

Ancora difficoltà per conoscere gli esiti dei tamponi effettuati.

A raccontare l’ennesima odissea è una signora di Lucca: “Ho eseguito il tampone il 24 settembre alle 14,10 all’ospedale Campo di Marte a Lucca. Mi viene riferito che entro 24/48 ore potrò visualizzare il referto registrandomi sul portale della Regione Toscana nella sezione referticovid.sanita.toscana.it, cosa che ho fatto. Passate le 48 ore ancora non avevo il referto, sul sito ti invitano a segnalare l’accaduto compilando un form o chiamando un numero dal prefisso fiorentino”.

Ho compilato il form svariate volte – dice la signora – ho chiamato più volte il numero per segnalare ma l’unica cosa che mi è stata detta dell’operatore è stata che avrei potuto visualizzare il referto dalla solita pagina. Sfinita dall’attesa chiamo il centralino dell’ospedale di Campo di Marte, mi risponde un signore che nemmeno mi fa finire di spiegare e gira la chiamata ad un collega gentilissimo del Dipartimento di prevenzione di Capannori il quale mi ripete le stesse identiche cose del collega di Firenze. Sentendomi un po’ alterata mi dà infine un indirizzo e-mail, che ho poi scoperto appartenere sempre allo stesso ufficio di prevenzione”.

“Mando due e-mail a questo indirizzo – prosegue il racconto – e finalmente stamani mi risponde una collega: “Buongiorno, come richiesto, allego referto tampone Sars- Covid”.  E voi direte… finalmente. E invece no, perché dell’allegato nemmeno l’ombra. Ho riscritto nuovamente una mail sia all’ufficio di Capannori che a questa signora, adesso dobbiamo solo sperare che entro le 12,30 mi risponda qualcuno altrimenti avrò sprecato l’ennesimo giorno di permesso dato che non posso usufruire del certificato medico. Nel mentre chiamo di nuovo il centralino del Dipartimento di prevenzione (mi risponde il centralinista gentilissimo che è l’unico con cui ormai riesco a parlare) mi dà il numero della persona che aveva risposto alla mail al quale non risponde però nessuno, allora richiamo il centralino cercando il numero della responsabile dell’ufficio prevenzione. Provo anche a questo e per ben 11 volte mi attaccano il telefono. Questa la mia odissea. E non è ancora terminata”.

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