Sfottò alla polizia in un video per il bar sequestrato: denunciato

Nei guai un giovane di 26 anni, accusato di diffamazione e vilipendio: si era fotografato anche con un kalashnikov giocattolo

Offese e insulti alla polizia in un video postato sui social network per chiamare a raccolta i lucchesi per protestare contro la chiusura del bar Monica di Corso Garibaldi. Immagini mescolate a sfottò che sono costate care al 26enne lucchese. Quel video che ha raggiunto almeno 10mila persone tra i suoi followers è infatti finito all’attenzione della questura, che lo ha denunciato per diffamazione, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni e delle forze armate.

Tutto era nato qualche giorno dopo il sequestro del locale, con i sigilli apposti dalla polizia municipale su delega del gip e l’ipotesi di reato di disturbo della quiete pubblica. Il giovane frequentatore del locale ha deciso di rilanciare una forma di protesta sui social, infarcendola però di insulti agli agenti: “Siamo qui, raga, davanti a Giovanni, stiamo facendo solidarietà, ci abbiamo tutti i c. di sbirri di merda, ma noi siamo già tutti sbronzi, non c’è nessun problema… fanculo la polizia, fanculo lo stato, fanculo tutto…”.

giovane denunciato per vilipendio

Svolgendo gli accertamenti sui profili social del giovane, tra l’altro, gli investigatori sono incappati in una foto che lo ritraeva con un kalashnikov nel soggiorno di casa sua. Alla luce di ciò, la Digos ha effettuato una perquisizione a casa scoprendo per fortuna che si trattava di una fedele riproduzione giocattolo. Nonostante ciò è scattata la denuncia.

Commenti

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  1. Scritto da Piero Angeli

    E’ indubbio che questo ragazzo abbia esagerato, ma è altrettanto vero che anche l’ordinanza è una esagerazione!