Pandemia, la Cgil: “La situazione è grave: occorre il contributo di tutti”

Il segretario provinciale Rossano Rossi: "Stiamo pagando anni di tagli continui alla sanità"

La Cgil di Lucca interviene sull’emergenza sanitaria in corso: “La situazione è grave: occorre il contributo di tutti”

A parlare è Rossano Rossi, segretario generale provinciale: “La situazione dell’epidemia da coronavirus – dice – sta avendo un incremento che cresce molto velocemente, con un rapido aumento di contagiati, ammalati, ricoverati e non, e aumento di ricoveri in terapia intensiva. Questo è un problema molto grave in diverse regioni, che sta avendo riflessi seri nella nostra regione, e coinvolge anche le nostre tre zone distretto (Versilia, Media Vallle, Piana di Lucca). Come Cgil riteniamo che purtroppo stiamo pagando anni di tagli continui alla sanità, sia alle strutture che al personale, che è adesso difficile recuperare in tempi brevi, questo non toglie che vada proseguita e incrementata la linea di rifinanziamento delle politiche sanitarie, avviata dal governo a seguito della pandemia, che riteniamo debba diventare strutturale”.

Non può più succedere – prosegue – che affrontare le problematiche del coronavirus metta in secondo piano le altre patologie come è stato nella prima fase, e dobbiamo essere consapevoli che questo determina ulteriori necessità di risorse. Occorre un ragionamento complessivo che incida su tutti gli aspetti – spiega Rossi –  ospedale, pronto soccorso, degenze ordinarie e terapie intensive, territorio, cure intermedie, Rsa pubbliche e private, liste di attesa.  Al problema delle risorse si affianca anche un problema di organizzazione, che può essere razionalizzata per migliorare l’efficienza del sistema. È chiaro che qualsiasi intervento riorganizzativo deve essere finalizzato a migliorare la qualità del servizio e le condizioni di lavoro del personale”.

“In quest’ottica  – conclude il sindacalista – condividiamo la decisione di Giorgio Del Ghingaro, che ne è presidente, di convocare la conferenza dei sindaci oltre che della Versilia anche di area vasta. Questo confronto non può prescindere dal rilancio del tavolo di area vasta tra sindacati, azienda sanitaria e conferenza dei sindaci. Altrettanto importante è mantenere aperti e rafforzare i tavoli delle tre zone distretto provinciali, perché nessuno si salva da solo”.

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