Covid19, 270 operatori per la centrale del tracciamento

L'Asl attiva la nuova struttura per il monitoraggio dei contagi

Circa 270 operatori saranno impegnati nella nuova centrale di tracciamento per i contatti dei positivi al coronavirus che si sta allestendo, a servizio di tutta l’Asl Toscana nord ovest, negli spazi di Carrarafiere.

Maria Letizia Casani

Altre due centrali dello stesso tipo sono state realizzate a Firenze ed Arezzo e l’obiettivo per le tre Asl, di concerto con la Regione Toscana, è quello di sviluppare l’attività di ‘contact tracing’, cruciale per contrastare il diffondersi del virus, visto l’alto numero di nuovi positivi che si è registrato negli ultimi giorni.

“Il tracciamento – spiega il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – viene effettuato dal dipartimento della prevenzione sulle persone risultate positive al tampone molecolare ed è fondamentale non solo per contenere i casi ma anche per comprendere le vie di contagio e ricostruire le mappe della diffusione del virus. Questa attività prevede infatti  la presa in carico dei nuovi positivi e di tutti i loro contatti”.

“Si tratta – aggiunge – di un lavoro importante ma anche di grande impatto perché in questi giorni si registrano davvero numeri molto rilevanti. Ad esempio ieri (30 ottobre) a livello aziendale siamo arrivati quasi a quota mille nuovi positivi e 2765 sono stati i casi in ambito regionale. Anche oggi (31 ottobre) i numeri sono alti. Questo significa che, ogni giorno, per ognuna di queste positività riscontrate deve essere eseguita una specifica indagine epidemiologica e devono essere attuati provvedimenti per un grande numero di persone. Per fare questo abbiamo rafforzato il personale con circa 100 nuovi medici che sono entrati in servizio in questi giorni e che sono già operativi. E’ previsto poi, nel corso della prossima settimana, l’ingresso di ulteriori 15 unità”.

“A ciò – prosegue Casani – si affianca ulteriore personale messo a disposizione dalla protezione civile nella struttura fieristica di Carrara, che dovrebbe essere operativa a partire da mercoledì 4 novembre, per un totale di circa 270 unità complessive. L’obiettivo è quello di prendere in carico in maniera sempre più tempestiva i nuovi casi che di giorno in giorno vengono rilevati e di smaltire gradualmente tutte le code che si sono create in questo periodo di forte incremento dei contagi. Vogliamo quindi mettere ordine sul territorio, per evitare che poi che ci sia una pressione eccessiva sugli ospedali e sulle strutture terrritoriali. E’ un lavoro immane da parte di tutti i nostri operatori, che ringrazio, ma lo sforzo che stiamo facendo produrrà sicuramente dei risultati e a  breve ci sarà, ne sono certa, un significativo miglioramento nella presa in carico delle persone”.

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