Viareggio, assembramenti e niente mascherine: multati due locali

Controlli a tappeto della polizia municipale di Viareggio in Passeggiata

Controlli a tappeto nel fine settimana, sia in centro sia lungo la Passeggiata di Viareggio: potenziate le pattuglie, 5 al mattino, 4 il pomeriggio e 2 la sera, la comandante Iva Pagni ha voluto di persona monitorare la situazione.

In tutto sono state fatte due sanzioni ad altrettanti bar della passeggiata e piazze limitrofe: identica la contestazione a verbale: mancato rispetto del distanziamento, assenza di mascherine e più di 4 persone per tavolo.

Accompagnato al comando invece, invece, un uomo che, nonostante le ripetute sollecitazioni degli agenti, non voleva indossare la mascherina.

“Abbiamo rilevato un’elevata presenza di persone lungo la Passeggiata e anche lungo il molo – commenta la comandante Pagni – ma tutte avevano la mascherina. La questione cambia quando si parla di bar e ristoranti dove, fra i molti rispettosi delle normative, ce ne sono alcuni, anche recidivi, che invece sembrano ignorarle. Quando accade, non resta che fare la sanzione di 400 euro, prevista per legge”.

Oltre mille euro di multa infine per il titolare di un bar, sempre in passeggiata, che si è rifiutato di far entrare una famiglia di cittadini extracomunitari.

“Siamo stati chiamati ad intervenire da una coppia con figli, provenienti dalla Siria – specifica la comandante – tutti con regolare mascherina, e abbiamo sanzionato il titolare applicando la sanzione prevista dal Tulps”. (articolo 187: gli esercenti non possono, senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo).

I controlli della Municipale continueranno nei prossimi giorni in attesa di sapere se la Toscana resterà zona gialla o passerà all’arancione “nel qual caso – conclude la Pagni – le pattuglie saranno chiamate ad uno sforzo ulteriore ma, come a marzo, siamo pronti ad affrontarlo”.

In caso di Toscana Arancione infatti, oltre ad essere chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto) sarà vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, a meno che non ci siano le comprovate esigenze.

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