Lockdown in Toscana, Raspini: “Qualcosa non ha funzionato”

L'assessore: "Il momento poteva essere gestito in modo migliore ma le polemiche sterili adesso non servono a niente"

“E’ vero. La zona rossa certifica che qualcosa non è andato per il verso giusto. Sicuramente molto a livello organizzativo ed amministrativo poteva essere gestito in modo migliore. Penso alle risicate scorte nei reagenti a disposizione delle Asl, così come i ritardi nei responsi o la scarsa reattività delle strutture sanitarie rispetto al tracciamento nella diffusione del contagio”. E’ la riflessione che l’assessore alla sicurezza del Comune di Lucca, Francesco Raspini fa nel giorno in cui la Toscana entra nella zona rossa.

“Ma – avverte subito – non è questo il momento di farci prendere dalla rabbia. Non dobbiamo cadere nel rito della polemica sterile che non porta da nessuna parte. Non possiamo farlo perchè, specie noi amministratori che abbiamo il dovere di lavorare per il bene della comunità, abbiamo la responsabilità di guardare oltre. Dovremo farci trovare pronti a ripartire. Certo, la priorità è aiutare chi ha più bisogno in questa fase, ma dobbiamo impegnarci ad impostare oggi le basi da cui ripartire. Perché tutto questo, prima o poi, finirà. E chi riuscirà oggi a mettere le basi per ripartire lo farà nel modo migliore. Il cielo sembra sempre più scuro in questi giorni difficili, ma sopra le nuvole il sole è lì che ci aspetta. E tornerà a splendere”.

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