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Anche Lucca piange Diego Armando Maradona. Ferrara (M5S): “Gli si intitoli il San Paolo”

La scomparsa del '10' ha scatenato aneddoti e ricordi sui social

Il Senatore del M5S Gianluca Ferrara, appresa la notizia della scomparsa di Diego Armando Maradona, ha subito presentato la sua proposta per ricordarlo: “Un modo per onorare ciò che ha rappresentato per Napoli e non solo è cambiare il nome da stadio San Paolo a stadio Diego Armando Maradona. Noi l’abbiamo amato per le sue prodezze, per la sua capacità di rappresentare una rivalsa per Napoli e per questo, non lo dimenticheremo mai. Credo che anche San Paolo sarebbe d’accordo. Sono convinto che pure le autorità competenti lo saranno e si adopereranno per questo”.

Ferrara è stato eletto nelle fila del M5S in Toscana, è originario di Portici, nel napoletano, ed è da sempre tifoso del Napoli. Proprio per questo, conclude il senatore, “Maradona rimarrà per sempre nei cuori di chi ha ama il calcio. Buon viaggio campione”.

Così il senatore Andrea Marcucci (Pd): “Ci ha regalato tantissime gioie. Il suo calcio è stata un’arte, una poesia, un regalo. Chi non l’ha amato, in realtà non amava il calcio. Oggi siamo tutti più tristi, la maglia numero 10 va probabilmente definitivamente nel cassetto. Grazie di tutto Diego Armando Maradona”.

L’assessore comunale di Lucca, Francesco Raspini così ricorda: “Maradona mi ha traumatizzato da bambino durante quella maledetta semifinale di Italia ’90. E, forse anche per quello, non mi è mai rimasto granché simpatico. Ma la verità è che nonostante tutti i suoi eccessi lui entrerà nei libri di storia, mentre i campioni di oggi, se va bene, resteranno solo negli almanacchi sportivi”.

In tanti, fra gli esponenti politici locali, hanno voluto ricordarlo sulle proprie bacheche social. Fra questi il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti: “È morto Diego Armando Maradona: il calcio – scrive – Potrei scrivere tante cose su di lui, la poesia dello sport per lui ha parole infinite. In realtà, appresa la notizia, mi è preso un nodo alla gola e mi è quasi venuto da piangere, come se ne fosse andato un amico. Ciao Genio del Calcio”.

“Diego Armando Maradona salì su un aereo e venne in Italia per partecipare ad una manifestazione di golf, organizzata in memoria di mio figlio Niccolò. Questo era Maradona, un campione con un cuore d’oro”. Sono le parole piene di lacrime pronunciate a Sportitalia da Giovanni Galli, una delle figure più amate dai tifosi della Lucchese, dove negli anni passati ha ricoperto un importante ruolo dirigenziale. Galli, la cui madre è nativa di Roggio, nel comune garfagnino di Vagli, è stato compagno di squadra del Pibe de Oro a Napoli e lo ha affrontato, diverse volte come avversario, in porta.

Il governatore Eugenio Giani ne ricorda un aneddoto: “La prima partita in Italia Diego Armando Maradona l’ha giocata in Toscana, a Castel del Piano sul Monte Amiata. I sogni che ci ha regalato vivranno per sempre”.

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