Strage di Viareggio, il procuratore generale chiede l’annullamento della condanna per Mario Moretti

La richiesta è di nuovo processo d'appello per l'ex ad di Fs e Rfi per le accuse di disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo

Colpo di scena alla Cassazione alla prima udienza, a porte chiuse, della strage di Viareggio

Pasquale Fimiani, il procuratore generale della suprema corte ha infatti richiesto l’annullamento della condanne per Mario Moretti, ex ad di Fs e Rfi, con rinvio ad altra sezione della corte d’appello penale di Firenze.

Un nuovo processo in Appello, questa la richiesta per Moretti, condannato in secondo grado a 7 anni, in merito ai capi d’accusa di disastro ferroviarioe e omicidio colposo plurimo delle 32 vittime dell’inferno di fuoco la notte del 29 giugno 2009 quando un treno merci carico di gpl deragliò alla stazione di Viareggio, esplodendo. “Sono esterrefatto – commenta l’assessore regionale Stefano Baccelli, presente per la Regione Toscana all’udienza su delega del presidente Eugenio Giani – ma questa è una richiesta, non una sentenza”.

Il Pg, invece, ha chiesto invece la conferma delle condanne a a sei anni di reclusione per Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia, e di Michele Mario Elia, ex ad di Rfi, e di tutte le condanne degli altri imputati appartenenti alle società straniere che si erano occupati della manutenzione dei carri merci, oltre che di alcuni tecnici delle officine della Germania dove i mezzi erano stati revisionati. Il procuratore generale della Cassazione ha anche chisto l’annullamento, con rinvio alla corte dell’Appello, della condanna a quattro anni di reclusione per il manager Francesco Favo , e l’annullamento dei proscioglimenti per Di Marco e Giovanni Costa, manager delle società coinvolte nell’incidente.

Dopo la requisitoria sono seguiti gli interventi degli avvocati delle parti civili. Domani (3 novembre) parleranno i legali degli imputati. Venerdi (4 novembre) sarà la volta della camera di consiglio. La sentenza è prevista massimo per sabato (5 novembre).

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