“Zona arancione non significa liberi tutti”, l’appello dei sindaci della Piana

I sindaci: "Siate responsabili, la salute individuale e collettiva è nelle mani di ognuno di noi"

“Il punto non solo è il colore in cui sarà inserita la Toscana nei prossimi giorni, ma la necessità, a tutti i livelli, di mantenere alta la guardia, e, allo stesso tempo, garantire alle attività commerciali di lavorare e alle persone di poter contare su una strettissima cerchia di contatti per Natale”.

A dirlo sono i sindaci della conferenza zonale della Piana di Lucca, che con una lettera-appello si rivolgono direttamente ai cittadini: “Ogni giorno assistiamo a un conto alla rovescia verso l’uscita della Toscana dalla zona rossa, come se questo stesse a significare un generale allentamento delle misure e quindi anche dell’attenzione rispetto al Covid – spiegano Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, Luca Menesini, sindaco di Capannori, Sara D’Ambrosio, sindaco di Altopascio, Leonardo Fornaciari, sindaco di Porcari, Federico Carrara, sindaco di Montecarlo, Andrea Bonfanti, sindaco di Pescaglia e Elisa Anelli, sindaco di Villa Basilica -. Rischia cioè di passare un messaggio fuorviante, secondo cui zona arancione corrisponderebbe a un pericoloso, quanto insostenibile, ‘liberi tutti'”.

“Il Covid – scrivono – cammina sulle nostre gambe e l’unico modo per contenerlo è essere responsabili e ben consapevoli del fatto che le feste di Natale rappresenteranno un passaggio delicato e importante nella lotta al coronavirus. Sarà cioè quello il momento in cui ognuno dovrà continuare a mantenere alta l’attenzione, per evitare poi di doversi trovare a gestire la terza ondata a gennaio. Si può fare tutto, ma tutto va fatto con prudenza e buon senso”.

“Da rosso ad arancione e poi speriamo a giallo non significa che il virus sia sparito – concludono -. Significa al contrario che le misure adottate ci hanno permesso di rallentare la diffusione del Covid, ridurre il numero dei contagiati e mettere quindi sotto controllo la pandemia. Questo ci consentirà di vivere il Natale in modo più sereno e, contemporaneamente, ridare slancio al commercio e più in generale all’economia, ma sarebbe davvero imperdonabile se, nelle prossime settimane, le persone abbassassero la guardia, dimenticandosi di quanto il contagio si diffonda facilmente proprio ogni volta in cui dimentichiamo le indicazioni che ormai tutti conosciamo. Il contenimento del contagio proseguirà solo se, nonostante l’allentamento delle restrizioni, saremo capaci di rispettare le norme igieniche anticontagio, ancora più importanti nel momento in cui riprenderemo a muoverci con maggiore libertà”.

“La salute individuale e collettiva è nelle mani di ognuno di noi: siamo noi, con i nostri comportamenti corretti, i primi nemici del Covid. Quindi, ancora una volta, un appello affinché si utilizzino correttamente le mascherine, si rispettino le distanze anche tra congiunti non conviventi, si tengano pulite le mani, si consenta il ricircolo dell’aria nei locali dove si soggiorna (pubblici e privati) e si evitino in tutti i modi gli assembramenti”.

 

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