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Nuovo attacco dei lupi in Garfagnana: “Più controlli per il contenimento”

Coldiretti Lucca torna ad alzare la voce dopo l'ultimo episodio a San Romano

Dopo il nuovo attacco di lupi alla cooperativa della Garfagnana a San Romano Coldiretti Lucca alza la voce. “Che l’equilibrio fosse saltato ormai è un fatto che non fa più notizia – spiega Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca – E’ da anni che chiediamo piani di controllo e contenimento nei confronti di quella che per la nostra agricoltura è un’emergenza quotidiana. Ungulati e predatori rappresentano una minaccia per la sopravvivenza delle aziende agricole soprattutto in quelle aree marginali e difficili dove la loro presenza gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’assetto e della stabilità idrogeologica dei terreni. Siamo ancora in attesa del via libera del Piano di conservazione e gestione del lupo, che dovrebbe preservare la specie evitando conflitti con attività di allevamento. Attendiamo – prosegue Elmi – anche le risposte di Asl e Arpat, per capire meglio se siamo davvero di fronte a un branco o a ibridi cane-lupo. Intanto però le aggressioni continuano con effetti molto pesanti per le aziende agricole che perdono capi, prodotto e reddito. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: se la protezione del lupo è d’interesse collettivo, è necessario che l’intera collettività, e non solo il mondo agricolo, se ne faccia carico”.

A raccontare l’episodio di San Romano era stato Lorenzo Satti della Cooperativa della Garfagnana: “Hanno agito in branco. Le tracce sono molto chiare. – racconta – Sono riusciti a saltare la rete anti-lupo, entrare nel recinto ed azzannare le pecore. La mattina ci siamo trovati di fronte ad una vera e propria mattanza. In questa zona non è la prima volta che i predatori attaccano greggi e bestiame. L’ultimo un paio di settimane fa. Ma per noi – racconta ancora – è la prima volta. Non avremo mai pensato che i lupi potessero entrare nel recinto dopo tutti gli accorgimenti che abbiamo preso. Il risultato della loro incursione è di 13 pecore ed un agnello morti. Ci restano solo 3 pecore”. L’azienda ha già inoltrato, tramite Coldiretti, la richiesta di indennizzo alla Regione Toscana. “Le aziende agricole – commenta Alessandro Corsini, Direttore Coldiretti Lucca – vorrebbero fare a meno degli indennizzi che non coprono nemmeno in minima parte il danno economico causato dai predatori che si porta dietro aborti e calo di produzione di latte. L’attacco di un lupo segna la vita di un gregge”.

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