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Neve in Valle del Serchio: tre strade chiuse, istituiti cinque sensi unici alternati foto

Non solo disservizi per il servizio elettrico. Frane e smottamenti creano disagi nella viabilità comunale e provinciale

Un bilancio pesante quella dell’emergenza maltempo che ha interessato la Garfagnana e la Media Valle. Non solo problemi, infatti, alle linee elettriche ma anche alla circolazione stradale. Tre le strade chiuse, di competenza comunale, sono stati istituiti cinque sensi unici alternati.

Per quanto riguarda gli interventi su criticità rilevanti di competenza degli enti locali, cadute alberature e frane soprattutto, sette sono ancora in corso, tre in conclusione mentre 9 sono terminati e, in alcuni casi, vi sono comunque delle criticità residue da gestire. Sono questi i primi dati a emergere dal bilancio stilato dalla Provincia al termine della seconda giornata.

Decine e decine invece gli interventi ancora in gestione da parte di Enel per i guasti sulla rete elettrica che hanno richiesto nella giornata odierna un’attività di assistenza alla popolazione molto intensa da parte del sistema di protezione civile provinciale.

Nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, il territorio provinciale è stato interessato da precipitazioni che hanno assunto carattere nevoso a partire dai 300 metri di quota. La neve si è alternata alla pioggia e questo ha reso particolarmente pesanti gli accumuli che sono risultati difficili da spalare e che hanno determinato numerose cadute di alberi sulla rete viaria della Garfagnana e della Mediavalle del Serchio. Proprio queste cadute hanno interessato anche i pali e linee delle reti di servizio (elettricità e telefonia fissa), con conseguenti disservizi per intere zone del territorio.

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Le precipitazioni nevose hanno continuato a interessare il territorio anche a quote basse il territorio fino alla serata di ieri, creando ulteriori criticità.

La caduta delle alberature, infatti, ha spesso interrotto la viabilità – regionale, provinciale e comunale – e solo i tempestivi interventi hanno permesseo di far sì che la circolazione subisse i minori disagi possibili.

Al momento risultano, infatti, chiuse tre sole strade: si tratta di tre strade comunali, due nel comune di San Romano di Garfagnana, la Sc Caprignana-Orecchiella e la Sc Livignano-Caprignana e una nel comune di Pescaglia, la Sc San Rocco in Turrite-Gragliana.

Sono invece stati istituiti i sensi unici alternati su 5 strade. È a senso unico alternato la provinciale 37 di Fabbriche di Vallico nel comune di Fabbriche di Vergemoli a causa della caduta di alberi. Sempre a causa di alberi caduti, la Sc Casciana-Cascianella nel comune di Castelnuovo di Garfagnana. Per un movimento franoso, invece, sono a senso unico alternato la Sc Calavorno-Lucignana nel comune di Coreglia Antelminelli, che ha registrato un movimento franoso in località Al Vescovo e che sarà valutato nella giornata di lunedì per decidere come intervenire, nonché la Sc Vibbiana-Orzagli nel comune di San Romano in Garfagnana. Per esondazione, dovuta all’ostruzione di una chiavica stradale, invece, si è reso necessario il senso unico alternato anche sulla Sc Coreglia-Piastroso (Coreglia Antelminelli) e l’amministrazione comunale ha deciso che, viste le condizioni meteo previste, procederà lunedì alla valutazione degli interventi da effettuare.

La situazione complicata sulle viabilità ha rallentato sia i servizi di spalatura neve e spargimento sale, sia il pronto intervento sulle reti di servizio (soprattutto le linee elettriche), coordinate dalla task force messa in campo da Enel Distribuzione. Al momento, si ha un’interruzione della corrente ‘a macchia di leopardo’, con gruppi di utenze senza energia elettrica che si trovano in nuclei abitati sparsi, per lo più montani. Oltre agli interventi di ripristino, vengono anche posizionati generatori laddove le operazioni di ripristino si prospettino più lunghe del previsto.

“Durante questa emergenza – commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini – è risultato evidente il grande lavoro di coordinamento e raccordo che l’amministrazione provinciale svolge, tenendo costantemente i contatti sia con chi è colpito, sia con chi interviene. Non solo: gli uomini e le donne della protezione civile provinciale e i tecnici provinciali si sono impegnati senza sosta per risolvere le criticità che hanno interessato la viabilità di nostra competenza, tutte risolte nella mattinata di oggi (sabato) e per dare supporto nei vari interventi. Non siamo ancora fuori dalla situazione di emergenza e, per questo, ringrazio sin da adesso ognuno di loro per il grande lavoro svolto. A fronte del nostro impegno, dell’impegno delle Unioni dei Comuni, delle singole amministrazioni comunali, del volontariato di protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e di Enel Distribuzione che, nell’immediato pone rimedio alle criticità più urgenti, dobbiamo pensare agli interventi a medio e lungo termine per mettere in sicurezza il territorio ‘ferito’ da questa emergenza. Per questo, ritengo fondamentale che la Regione ci riconosca lo stato di emergenza regionale e mi impegnerò per avere questo riconoscimento“.

I comuni interessati dalla disalimentazione di utenze elettriche sono risultati complessivamente 21 e quelli dove residuano il maggior numero di utenze disalimentate sono, secondo i dati della Provincia (parzialmente diversi da quelli forniti da E-Distribuzione) a Minucciano (322 utenze); Careggine (396); Piazza al Serchio (253); Castiglione Garfagnana (370).

 

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