Polizia, il bilancio nell’anno del Covid: 146 arresti e 874 denunce

Sequestrato oltre 132 chili di stupefacenti. Le operazioni più brillanti delle fiamme oro nel 2020

Nonostante il 2020 sia stato un anno particolare, con l’emergenza Covid in primo piano a condizionare tutte le attività, tra cui quelle della polizia, la questura, e tutte le sue articolazioni, i commissariati distaccati di Viareggio e Forte dei Marmi.

E l’inizio dell’anno è proficuo per tracciare un bilancio dell’attività di prevenzione e sicurezza. Sono stati effettuati, così segnalano dalla questura 146 arresti. Sono 874 i denunciati, 42983 le persone controllate (comprensivi dei controlli Covid), 232 chili circa gli stupefacenti sequestrati, 192 i fogli di via obbligatori (provvedimenti a firma del questore su soggetti pericolosi), 85 gli avvisi orali, 59 le espulsioni, di cui 14 con accompagnamento alla frontiera o ai Cpr e 7 i provvedimenti di chiusura di esercizi pubblici ai sensi dell’articolo 100 del Tulps per turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Tra le attività più importanti quelle di contrasto al traffico di stupefacenti, che hanno portato alle operazioni Pineta di levante a Viareggio e Biagioni ad Altopascio, consentendo di sequestrare più di 200 chili di stupefacenti, oltre 350mila euro in contanti e un ristorante.

Sul fronte del contrasto ai reati contro il patrimonio, risale a novembre scorso l’arresto di una banda di minorenni, tutti lucchesi, alcuni di origine straniera, che terrorizzava il centro storico con atti di bullismo e rapine in danno di coetanei; sono stati quattro gli arrestati, per rapina a mano armata ed estorsione.

A dicembre si è poi conclusa la lunga indagine condotta con i carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana e il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza nei confronti dell’amministrazione del Comune di Vagli, che ha portato all’arresto del vicesindaco, del geometra tecnico del comune e di tre imprenditori, per associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di numerosi reati della pubblica amministrazione, abuso d’ufficio, corruzione, concussione, induzione indebita, turbativa d’asta, truffa e falso in atti pubblici e scritture private, reati per il quali, insieme agli arrestati, sono state denunciate altre 30 persone, molte delle quali dipendenti del Comune di Vagli. Insieme agli arresti è stato operato il sequestro preventivo, per equivalente, di oltre un milione di euro.

Rimane primaria la lotta alle violenze domestica e di genere, campo nel quale si annoverano numerosi interventi, alcuni dei quali conclusi con arresti, altri con misure cautelari a protezione delle vittime con l’attivazione del protocollo rosa. Vicina al tema delle violenze di genere, si ricorda l’operazione che ha portato alla denuncia di 4 persone per sfruttamento della prostituzione e al sequestro di 4 appartamenti tra Lucca e la Versilia.

Su versante della polizia di prevenzione, si ricorda l’attentato con una molotov alla sede Inps di Viareggio, per il quale la Digos e gli uomini del commissariato di Viareggio hanno denunciato un operaio edile posto in cassa integrazione.

Di rilievo, ancora, l’intervento al rave party di Altopascio di fine settembre a seguito del quale sono state denunciate dalla Digos 132 persone, alle quali sono state ulteriormente contestate le sanzioni per violazione alla normativa anti Covid.

Si segnala, infine, l’attività dell’ufficio di gabinetto, che ha emanato centinaia di ordinanze a firma del questore, ai sensi dell’articolo 37 del Dpr 782/85, volte al coordinamento tecnico operativo delle forze di polizia sul territorio provinciale, con riguardo anche alla gestione dell’emergenza sanitaria in atto.

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