Tenta il furto, divieto di accesso al supermercato per sei mesi

Il nuovo provvedimento previsto dalla legge è scattato ai danni di una 43enne lucchese, denunciata per rapina impropria all'Esselunga dell'Arancio

Tenta di rubare all’Esselunga dell’Arancio, divieto di ingresso al supermercato per sei mesi.

È questo il provvedimento accessorio comminato alla 43enne Samantha Bernardi dopo l’arresto delle volanti della polizia dello scorso 6 gennaio dopo che era stata colta nella flagranza del reato di tentata rapina impropria commesso ai danni di un addetto alla sicurezza del centro commerciale.

La Divisione polizia anticrimine della questura, alla fine degli accertamenti, ha emesso a carico della stessa un provvedimento di divieto di accesso per sei mesi al supermercato.

Questo si è reso possibile grazie alle recenti modifiche apportate al decreto legge 14/2017, articolo 13 bis, laddove si stabilisce che il questore possa disporre il divieto di accesso a pubblici esercizi, o locali di pubblico trattenimento, nei confronti di persone che sono state denunciate negli ultimi tre anni per un serie di reati, tra i quali quelli contro il patrimonio, e dalla cui condotta possa derivare un pericolo per la sicurezza.

In sostanza la donna non potrà accedere all’attività commerciale, nè stazionare nelle sue adiacenze, per un periodo di sei mesi decorrenti da ieri (15 gennaio) data in cui il provvedimento le è stato notificato.

In caso di inosservanza è prevista la pena della reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8mila a 20mila euro.

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