Trovato con armi e munizioni nel Parco dell’Appennino: denunciato imprenditore garfagnino

Aveva un fucile con 150 cartucce, sei coltelli e una mannaia. Ritirato il porto d'armi

Finisce nei guai un imprenditore dell’Alta Garfagnana, sorpreso dai carabinieri forestali di Camporgiano mentre introduceva armi e munizioni all’interno del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Dopo aver contestato il reato è stata eseguita la perquisizione all’autoveicolo all’interno del quale sono stati rinvenuti 6 coltelli ed una mannaia, i militari hanno compiuto la perquisizione domiciliare attraverso la quale è stata accertata la presenza di munizioni custodite in modo non regolare e facilmente accessibili anche al figlio minorenne.

All’imprenditore, denunciato alla procura di Lucca, sono stati sequestrati il fucile e circa 150 munizioni di vario calibro, ed è stato ritirato il porto d’armi e tutte le armi dallo stesso detenute.

La persona indagata per numerosi reati in materia di detenzione di armi e violazione delle norme della legge quadro sulle aree protette rischia, oltre alla condanna penale, il definitivo ritiro della licenza di caccia e del porto d’armi.

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