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Truffa milionaria, santone smascherato dalla Mobile di Massa

L'indagine è nata dalla denuncia di un imprenditore della Versilia

Tutto nasce nel marzo dello scorso anno, dalla denuncia di un imprenditore della Versilia. L’uomo, che si è rivolto alla squadra mobile di Massa, era convinto che sua moglie fosse stata circuita da un santone, e quindi indotta a consegnargli una somma ingente di denaro.

La Mobile apuana, diretta dal dottor Antonio Corcione, nell’ambito dell’operazione Verum est, ha individuato un 42enne, ex agente assicurativo di Alessandria, che si era accredidato a un noto gruppo religioso e che, millantando anche conoscenze in polizia e magistratura aveva messo in atto una truffa milionaria a discapito dei fedeli.

L’uomo, che millantava di avere doti divine, aveva convinto le sue vittime di esssere protagoniste di un progetto di rinnovamento della chiesa e di formare sacre famiglie di cui lo stesso sarebbe stato il capostipite. Il tutto, secondo l’indagine della polizia, per farsi consegnare soldi.

Tra le vittime molte donne a cui raccontava di collaborare con esorcisti. Poi i falsi account mail con nomi di vari don, ovviamente inesistenti, a cui le stesse si rivolgevano confessandosi. In questo modo l’indagato, subdolamente, carpiva ogni loro pensiero, qualsiasi tipo di necessità e ne influenzava, determinandola, ogni scelta a suo esclusivo vantaggio. Quando le vittime avevano dubbi sui suoi comportamenti e li manifestavano nelle lettere ai Don, costoro ricevevano, ovviamente, ogni rassicurazione al riguardo e così l’indagato poteva continuare a tenerle sotto la propria totale influenza.

Diverse centinaia le lettere via mail sequestrate dagli investigatori, dove è emerso come le stesse vittime fossero manipolate, cosi come numerovoli i pagamanti post pay ricevuti dal santone da parte dei suoi fedeli.

L’indagine della squadra mobile di Massa, fatta anche di intercettazioni, ha portato il gip a disporre la misura cautelare dei domiciliari per l’uomo, per i reati di truffa e circonvenzione d’incapace.

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