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Stretta sulla movida a Carrara, fermati giovani provenienti dalla Liguria

Il più grande del gruppo, un 23enne originario dell’Albania, l’estate scorsa, alle Cinque Terre, si è reso protagonista insieme ad altri coetanei, di un’aggressione di matrice omofoba

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Nuova stretta sulla movida a Carrara.  I carabinieri hanno concentrato i posti di controllo ai confini del territorio comunale, dopo la lite tra due ragazzi scoppiata 24 ore prime nel parco Caravella, dove ad avere la peggio è stato un 21enne residente fuorirRegione. Sono stati sanzionati anche alcuni giovani con precedenti penali per rissa e atti di violenza, che stavano raggiungendo in auto Marina di Carrara in barba a tutti i divieti.

Per i carabinieri di Carrara al comando del maggiore Cristiano Marella, è stato un altro sabato di intensa attività operativa quello appena trascorso. In attuazione del piano dei servizi interforze, deciso in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ubblica per tenere sotto stretto controllo le vie della movida, i militari dell’Arma hanno potenziato anche la presenza delle pattuglie lungo le principali vie di comunicazione che attraversano le località del litorale. Fra le zone presidiate con particolare attenzione dagli equipaggi dell’Arma, anche il tratto di lungomare al confine con la Liguria, ritenuto un punto strategico per intercettare eventuali arrivi da fuori Regione.

Infatti, nel pomeriggio di sabato, una pattuglia del Radiomobile ha intercettato un’autovettura con a bordo cinque ventenni provenienti dallo spezzino, che in barba ai divieti stavano raggiungendo Marina di Carrara. Dal controllo al terminale, i varabinieri hanno scoperto che alcuni ragazzi della comitiva erano già stati segnalati come appartenenti a bande giovanili della zona di Sarzana e La Spezia, coinvolti in ripetute aggressioni per strada e vari episodi di violenza ai danni di altri giovani, nonché atti di ribellione nei confronti delle forze dell’ordine. Addirittura il più grande del gruppo, un 23enne originario dell’Albania con vari precedenti per furti ed estorsioni, l’estate scorsa, alle Cinque Terre, si è reso protagonista insieme ad altri coetanei, di un’aggressione di matrice omofoba ai danni di una coppia di turisti, per di più nel suo curriculum, oltre a vari arresti e denunce, risulta pure una recente misura di prevenzione firmata dal Questore di La Spezia per contenere la sua pericolosità. Non sono da meno i precedenti penali che i Carabinieri hanno scoperto sul conto di altri due ventenni identificati sull’auto, che hanno alle loro spalle vari reati all’insegna della logica del branco, fra cui furti ai danni di attività commerciali ed estorsioni. I cinque ragazzi fermati, che non hanno nascosto di essere diretti a Marina di Carrara per trascorrere il sabato sera, sono stati tutti sanzionati per le norme anti-covid, inoltre la revisione dell’auto è risultata scaduta da parecchi mesi, ulteriore azzardo che è costato al conducente un’altra multa molto salata.

Oltre ai servizi per la movida, i Carabinieri stanno portando avanti su tutto il territorio di Carrara anche le attività preventive finalizzate alla verifica del rispetto delle norme previste per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nell’ambito di questi servizi, sabato sera, poco prima delle 19, un altro rinomato bar del centro storico è stato sanzionato per aver violato l’orario di chiusura alle 18 previsto dal decreto del Governo. Quando i Carabinieri sono intervenuti nel locale, c’erano ancora una decina di clienti comodamente seduti al tavolo a consumare l’aperitivo, mentre altri due avventori che “fuori orario” stavano bevendo qualcosa seduti ad un tavolino esterno, appena si sono accorti dell’arrivo della pattuglia se la sono data a gambe. A quel punto inevitabilmente è scattata la multa per il titolare dell’attività, insieme all’immediato ordine di chiusura per 5 giorni, inoltre ad ogni cliente arriverà la prevista sanzione da 400 euro.

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