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Scardinano la porta di un bar e portano via soldi e cambiamonete: individuata la banda

Arrestato un 30enne, per due complici scatta l'obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne

Questa mattina (19 febbraio) la polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 30enne nato a Firenze, ma di origini straniere e due misure di obbligo di dimora nel Comune di Firenze – con divieto di uscire dalla propria abitazione nelle ore notturne – a carico di due cittadini di origine serba di 23 e 32 anni.

I tre sono ritenuti responsabili in concorso di un furto pluriaggravato, avvenuto la notte tra il 30 e il 31 ottobre dello scorso anno, all’interno di un bar del centro commerciale di via del Cavallaccio.

Quella notte due uomini, con un terzo che avrebbe aspettato in strada alla guida di un’auto, secondo le ricostruzioni, hanno rotto il lucchetto del cancello che dà accesso alla galleria commerciale e scardinato con violenza la porta dell’esercizio. Una volta nel locale, hanno preso 300 euro in contanti dalla cassa e trascinato fuori una macchina cambia monete con all’interno 3mila euro. Il terzetto si è infine allontanato con il bottino a bordo di una vecchia monovolume dalla quale erano state rimosse le targhe.

Le sequenze del colpo sono state minuziosamente ricostruite dalla squadra mobile di Firenze, che ha subito avviato un’attività di indagine coordinata dalla procura.

Gli investigatori hanno immediatamente visionato le immagini della videosorveglianza, scoprendo che, nel pomeriggio del giorno precedente al furto un paio di uomini avevano effettuato un sopralluogo nel locale. Avevano infatti mantenuto un atteggiamento sospetto all’interno del bar e della relativa sala slot: si sono anche avvicinati alla macchina cambia monete toccandola, come per sincerarsi del modo con il quale la stessa era ancorata alla parete.

Gli agenti della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile hanno ricostruito l’intera vicenda e identificato gli indagati, già noti alle forze di polizia.

Il prosieguo delle indagini ha consentito di raccogliere ulteriori elementi a loro carico, anche grazie alle perquisizioni domiciliari effettuate nei loro confronti. Significativo il ritrovamento sullo smartphone di uno dei destinatari delle misure di alcuni selfie che ritraggono almeno due dei protagonisti della vicenda mentre parteciperebbero alla manifestazione serale dello scorso 30 ottobre, vestiti allo stesso modo dei soggetti ripresi durante il furto.

All’esito dell’indagine il Gip del tribunale di Firenze, su richiesta del pubblico ministero titolare del procedimento, ha emesso le misure cautelari nei confronti di tutti e tre gli uomini gravemente indiziati del furto, disponendo, in particolare, la custodia in carcere per il 30enne, già arrestato e detenuto in passato per reati analoghi.

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