Anche Lucca piange Fabio, morto a 31 anni per una malattia

Fin da adolescente frequentava il presidio riabilitativo di Montalto di Fauglia della Stella Maris. Lunedì i funerali a San Marco

È morto al reparto di cure palliative dell’ospedale di Livorno dopo una breve quanto devastante malattia. Fabio Giannini, 31 anni, lucchese, era un simbolo dell’attività della Fondazione Stella Maris e in particolare del presidio riabilitativo di Montalto di Fauglia.

Fabio c’era arrivato da adolescente e da anni era uno dei più attivi nella comunità. Sempre sorridente, amava l’attività sportiva e faceva parte, come atleta o come primo tifoso, della società SoleAlto.

Tutta la Fondazione Stella Maris con i medici, gli infermieri, gli educatori e gli operatori ne piangono la scomparsa. “Carissimo Fabio – dice l’avvocato Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris – ti voglio ringraziare di vero cuore per tutti i bei sorrisi che ogni giorno ci hai donato nonostante le tue sofferenze, le tue fragilità, la tua storia. Sono sicuro che in questo momento ti trovi mano nella mano con Gesù che invita tutti noi ad alzarci e a rinascere: Talita’ kum, giovane alzati! Oggi sei rinato al cielo ed il cielo con te è ancora più blu. Grazie per essere stato con noi, ci hai permesso di crescere. Ti abbraccio e ti ricordo nella preghiera sicuro che dall’alto darai sempre un’occhiatina alla Stella Maris e ai tuoi amici di Montalto”.

“Fabio è stata un’anima pura sempre alla ricerca della felicità – dice la dottoressa Graziella Bertini, direttore del presidio riabilitativo di Montalto – Il suo viso sorridente e i suoi occhi accesi, Fabio aveva fame di felicità. Una felicità che trovava mentre ad ogni dj incontrato negli eventi chiedeva di ballare con lui sulle note dell’Uva Fogarina. Era impossibile non notare il suo sguardo così dolce e ammaliatore. L’ultima volta che l’ho visto, la scorsa settimana in videochiamata pochi giorni prima che ci lasciasse, Fabio mi ha chiesto di portarlo al soggiorno sportivo a Pugnochiuso. Faccio il bravo mi ci porti? e io gli ho promesso di sì, perché mantenesse fino alla fine una speranza legata a un pensiero che lo rendeva felice: voleva tornare a quei momenti felici”.

Le esequie si terranno lunedì (22 febbraio) alle 14,30 nella chiesa di San Marco a Lucca.

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