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Bracconaggio ittico, il Roan di Livorno sequestra novellame tutelato dalla normativa europea

Due denunce e sanzioni amministrative per un totale di 11mila euro

Sequestrato dal Roan di Livorno novellame di pesce tutelato dalla normativa europea.

A seguito di mirate attività di appostamento e pedinamento, anche con l’utilizzo di sofisticate apparecchiature, i militari della stazione navale della guardia di finanza labronica  hanno sottoposto a controllo 9 persone  residenti nelle province di Livorno e Pisa intenti a pescare esemplari di novellame di anguilla anguilla, meglio conosciuti con il nome comune di anguilla europea.

Il comandante, tenente colonnello Maurizio De Pierno, sottolinea il particolare contesto specificando che gli esemplari rinvenuti appartengono ad una specie tutelata dalla vigente normativa europea e nello specifico inserita nell’elenco della flora e della fauna ricompreso nell’allegato B del Regolamento Ce  338 del 1997, con cui l’Unione Europea ha recepito la convenzione internazionale Cites sul commercio delle specie di fauna e flora in via di estinzione.

La peculiarità della specie si fonda sulla migrazione dell’anguilla verso le coste europee, di durata pari anche a circa due anni, ed il raggiungimento delle acque toscane, ideali per temperatura alla deposizione e nascita delle piccole anguille (avanotti).

Il servizio, tra l’altro, si inserisce nel più ampio contesto della vigilanza attuata anche dal Corpo sul rispetto delle restrizioni governative imposte per contenere la diffusione del Covid19.

L’esito dell’attività, condotta nottetempo ed in particolari condizioni meteorologiche, ha consentito di deferire all’autorità giudiziaria 2 persone, resisi responsabili di bracconaggio ittico, di sequestrare 1 natante con relativi attrezzi da pesca (ripaiola) e il novellame pescato illecitamente. Sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 11mila euro.

Gli avannotti, ancora in stato vitale, sono stati immediatamente reimmessi nel loro habitat naturale dai militari intervenuti, al fine di non comprometterne lo sviluppo.

L’attività condotta anche nell’ambito fluviale della Toscana, concretizza l’impegno del reparto operativo aeronavale di Livorno a tutela, anche, delle risorse biologiche e del patrimonio naturale quotidianamente a rischio per illeciti comportamenti.

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