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Qualità dell’abitare, cambia volto un’intera area di città: ecco i progetti nel dettaglio fra i Macelli e San Concordio

Fra i progetti a bando anche un sottopasso fra l'ex Borella e San Filippo, un tunnel coperto fra via Nottolini e via Consani e la realizzazione di ascensori alla passerella pedonale di piazzale Risorgimento

Un altro pezzo di città pronto a cambiare volto con il bando per il programma innovativa per la qualità dell’abitare (Pinqua). È quella dell’ex oleificio Borella, nell’area dei pubblici macelli. Ma all’interno del finanziamento viene previsto tanto altro, per lavori che interesserebbero anche l’area di Pulìa, di San Concordio e della stazione ferroviaria.

Ad illustrare i progetti presentati a finanziamento (la scadenza per il deposito degli atti è il prossimo 16 di marzo) sono stati l’assessore al sociale Valeria Giglioli, la dirigente Antonella Giannini e l’ex dirigente Maurizio Tani, titolare di un incarico affidatogli dall’Erp, l’ente che si occupa di edilizia residenziale pubblica.

“L’obiettivo – ha ricordato l’assessora Valeria Giglioli – è quello di concorrere alla riduzione del disagio abitativo, incrementando il patrimonio Erp ma allo stesso tempo riqualificando il tessuto socio economico, migliorando l’accessibilità tramite la riqualificazione di spazi e immobili pubblici”.

Per questo motivo all’ex Borella troveranno spazio alloggi di edilizia residenziale pubblica ma anche, come ha ricordato l’assessore spazi esterni alle abitazioni e, al piano terra, una serie di attività collettive a disposizione del quartiere per un totale di 6mila metri quadri di verde e 5mila di infrastrutture aperte a residenti e non solo. “Così – ha spiegato – restituiamo lo spazio a una funzione abitativa e al quartiere la possibilità di usufruirne”.

Nel dettaglio entra Maurizio Tani: “Con questo intervento – spiega – si ridisegna la zona della città a nord della stazione. Abbiamo fatto in questo senso un lavoro che poi sarà ripreso all’interno del piano operativo. L’edificio del Borella è il fulcro del progetto. Si mantengono gli attuali corpi di fabbrica per gli alloggi, poi si prevede la realizzazione di una piazza e di un parcheggio interrato per residenti. Il verde è adiacente e fa parte al momento del complesso degli archivi. C’è poi un collegamento ad est del complesso degli archivi che si riconnette alla pista ciclabile lungo le mura. Due piani sono dedicati ad alloggi e servizi, in particolare quelli dedicati agli anziani e un baby parking per bambini. Ci sarà poi un sottopasso che collegherà con il quartiere di San Filippo dove esiste un altro complesso di edilizia residenziale pubblica”.

“Nella progettazione – ha ricordato Tani – è stato affrontato il tema degli spazi condivisi che è stato implementato anche in conseguenza della pandemia Covid. Sono state così previste logge profonde al posto dei terrazzi normali e una parte a verde per dare possibilità agli abitanti del complesso di avere una sorta di spazio riservato”.

L’altro intervento previsto nel progetto presentato a bando è nella zona del mercato ortofrutticolo di Pulìa: “Alcuni interventi come in questo caso – spiega Tani – non sono ancora allineati con il regolamento urbanistico ma il bando consente l’adeguamento dei progetti in un secondo momento. In questo caso si è cercato di mantenere l’andamento planimetrico degli attuali edifici. Questo diventerà un enorme spazio con due funzioni: da una parte sarà realizzata una piazza pubblica a tutti gli effetti che può diventare uno spazio centrale per gli eventi. Nella parte a sud è invece prevista anche una tettoia e una volumetria lasciata libera per varie destinazioni

Nel bando anche gli interventi di completamento della riqualificazione della zona ex Gesam: “Col bando periferie – ricorda Tani – abbiamo portato avanti la riqualificazione dell’esistente parcheggio interrato con la realizzazione della piazza coperta. Con questo progetto si completa l’intervento per far diventare l’area del chiesone un hub delle politiche giovanili. È previsto un intervento corposo per la zona esterna: la demolizione di un fabbricato (attualmente l’edificio del settore tecnico della Gesam) per dare una via di fuga visuale da via Guidiccioni al chiesone, demolendo tutti i muri di cinta. Si tratterà di un centro di quartiere con la valorizzazione dell’area del porto della Formica e dove verrà riportata alla luce la pavimentazione dei gasometri”.

Quanto alla riqualificazione dell’ex gasometro, “ora – spiega Tani – è a un unico livello, ma verrà dotato di un soppalco interno. Nell’area perimetrale verranno recuperati alcuni volumi per coworking e cohousing e verrà realizzata una galleria coperta per collegare via Nottolini con via Consani”.

“Gli altri interventi a margine – conclude Tani – riguardano l’adeguamento della passerella che porta verso piazza Risorgimento, con l’inserimento di due vani ascensori per favorire lo spostamento dei disabili e la realizzazione di una pista ciclabile lungo via dei Pubblici Macelli che si ricolleghi alla piazza dell’ex oleificio Borella e al nuovo sottopasso, quindi con la rete già esistente di piste ciclabili. Infine è stato inserito un cofinanziamento per la pista ciclabile di via Squaglia a San Concordio e per il restauro del tempietto del Nottolini”.

Una vera e propria ‘rivoluzione’ urbanistica che attende, a questo punto, il finanziamento del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, assieme a Mef e Mibact. Con la speranza che i tempi non siamo quelli interminabili che hanno caratterizzato, ad esempio, i progetti Piuss ma quelli, più accettabili, dei Quartieri Social.

Commenti

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  1. Scritto da FDS

    Lodevoli iniziative, almeno sulla carta. Si spera che in tutto questo si provveda alla stesura del manto stradale dell’intera area intorno alla sede dell’Archivio di Stato, che da oltre 6 anni presenta zone di totale abbandono urbanistico.