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Menesini: “Provincia di Lucca verso la conferma della zona arancione, ma seguiamo le regole”

Il sindaco e numero uno di Palazzo Ducale: "Dobbiamo ridurre i contagi per programmare la ripartenza dopo Pasqua"

La Toscana dovrebbe restare in zona arancione anche la prossima settimana, fino a domenica 28 marzo. Ad annunciarlo è il presidente della Provincia e sindaco di Capannori, Luca Menesini.

Dobbiamo aspettare stasera per averne la conferma ufficiale – dice – ma è quanto viene anticipato dal presidente della Regione. La Toscana, con i dati di oggi, ha un tasso settimanale di 247 positivi ogni 100mila abitanti. La provincia di Lucca presenta criticità di tasso settimanale di positivi in Versilia, mentre mentre sono sotto la soglia di 250 sia la Piana di Lucca che la Valle. Quindi – se la Toscana è confermata arancione – Piana e Valle restano arancioni, mentre la Versilia deciderà insieme al presidente di Regione il da farsi”.

“Se scomponiamo il dato provinciale – specifica Memesini – la Piana di Lucca ha un tasso di 217, la Valle del Serchio di 144 e la Versilia di 313. Quindi la riflessione, a livello comprensoriale, sarà fatta per la Versilia. Se guardiamo i dati a livello comunale, Capannori continua a essere sotto i 250 (ha un tasso di 213) e stessa cosa il comune di Lucca. Alcuni Comuni della Piana restano ancora sopra i 250 casi ogni 100mila abitanti e come ogni settimana faranno singolarmente le opportune valutazioni con il presidente di Regione. In linea generale, con la conferma della Toscana in arancione, la zona comprensoriale della nostra provincia che dovrà fare una valutazione se restare o meno in arancione è la Versilia. La Piana e la Valle del Serchio invece non corrono, ad oggi, questo rischio”.

“Dobbiamo interrompere – commenta Menesini – la diffusione del virus. Dobbiamo ridurre i contagi. Vorrei che fossimo da zona gialla subito dopo Pasqua con dati solidi, cioè che ci facciano stare in una fascia con le attività aperte e un minimo di vita sociale senza l’eterna preoccupazione della decisione del venerdì. E iniziare così, tutti insieme, a programmare le attività per la bella stagione in sicurezza, nel mentre che la campagna di vaccinazione procede spedita. Abbiamo bisogno di uscire da questa situazione e dobbiamo tutti impegnarci per far scendere la curva dei contagi il più velocemente possibile. Adesso molte regioni italiane si stanno facendo due settimane in zona rossa, e questo potrebbe permettere loro di avere dati migliori a Pasqua, quando termina il decreto legge nazionale. Vorrei che anche la Toscana avesse dati che le permettano di progettare al più presto la ripartenza, più con delle certezze che delle insicurezze. E quindi dobbiamo far funzionare le zone rosse localizzate che la Regione sta facendo: non andiamo nei territori rossi, evitiamolo il più possibile. Andiamoci solo per motivi di lavoro, salute o urgente necessità”.

Riduciamo al minimo i contatti (che non vuol dire state soli, vuol dire state in famiglia o nella cerchia ristretta di amici) – conclude – e vediamo di dare una bella mazzata al virus. Rispettiamo le regole anti-contagio anche quando siamo con persone a noi care. Possiamo farcela. Per ripartire, senza altalene e con un po’ di quella serenità che adesso ci manca”.

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