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Processo per lesioni e minacce alla ex moglie, in aula Cipollini nega tutto video

L'ex campione di ciclismo è stato ascoltato in aula sulle accuse di Sabrina Landucci e su altri episodi

È stato l’ex campione di ciclismo Mario Cipollini il protagonista dell’udienza di oggi (22 marzo) al tribunale di Lucca nel processo che lo vede imputato per lesioni personali e minacce alle ex moglie Sabrina Landucci.


All’ingresso in tribunale, scortato dai suoi due avvocati, Giuseppe Napoleone e Massimo Martini, è apparso tranquillo e non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa.
Cipollini è stato ascoltato dal giudice Felicia Barbieri, in una deposizione durata un’ora e mezzo e ha risposto al pubblico ministero e agli avvocati di controparte.
Sono molti gli episodi che sono emersi durante il processo, dalle testimonianza della donna ma anche del fratello, l’ex portiere della Fiorentina Marco Landucci e dell’attuale compagno di Sabrina Landucci, l’ex calciatore professionista Silvio Giusti.

Ex moglie Cipollini racconta in aula anni di violenze

SuperMario, questo il suo soprannome ai tempi delle corse in bicicletta, ha negato tutto, in particolare l’episodio secondo cui avrebbe minacciato la donna con una pistola. Ha confermato, quello sì, di possedere delle armi, ma ha detto di non averle mai puntate addosso alla ex moglie, dichiarando che sono scene che ricordano la serie tv Narcos, non la realtà. Nega anche di aver aggredito la ex moglie in una palestra lucchese, ma dice di averle chiesto spiegazioni sul motivo per cui a Natale non avrebbe potuto vedere le proprie figlie. Secondo la versione data dall’ex campione del mondo di ciclismo, lei gli avrebbe detto che era quello che si meritava e avrebbe voltato le spalle per andarsene, a quel punto lui l’avrebbe afferrata per il polso solo per trattenerla e proseguire la conversazione.
Sugli altri episodi, invece, ha affermato di non ricordare e, comunque, ha sottolineato di non aver usato violenza alla donna, dicendo che se avesse voluto veramente farle male, le lesioni sarebbero state ben più gravi, avendo una struttura fisica da atleta professionista.

All’uscita del tribunale si è fermato, assieme agli avvocati per rilasciare alcune dichiarazioni alla stampa: “Ho raccontato la mia versione e la mia verità, adesso ci rimettiamo alla decisione dei giudici, alla giustizia e al lavoro degli avvocati”.
Rivedere la ex moglie in aula non ha avuto particolari effetti su Mario Cipollini.
“Raramente mi capita di vederla, siamo due vite lontane che hanno percorso una strada insieme, adesso la sua strada è con un’altra persona, la mia strada è diversa dalla sua. La mia sensazione adesso è di libertà sono state raccontate tante cose che non sono la verità e io ho raccontato la mia ,è stato come avere delle responsabilità o dover dare un esame, dopo averlo fatto si ha una sensazione di sollievo”.

“Abbiamo fatto fatica io e il collega Martini, perché in tutti questi anni le indagini sono state gestite in maniera anomala – dice l’avvocato di Cipollini, Giuseppe Napoleone – Perché non dimentichiamo che il provvedimento era stato oggetto di archiviazione poi, non si capisce per quale motivo, è stato ripescato. Cipollini avrebbe voluto immediatamente dare un’altra versione, noi abbiamo ritenuto fosse più serio che la prima e unica versione dei fatti venisse data direttamente davanti al magistrato. Molti organi di informazione ci hanno chiesto la sua versione. Abbiamo ritenuto fosse più corretto da un punto di vista processuale seguire questo percorso. Noi siamo soddisfatti di come è andata la deposizione, ha detto qual era la sua realtà e nel proseguo del processo, questi fatti saranno confermati nell’escussione dei nostri testimoni a discarico. La prossima udienza sarà il 14 luglio alle 14 – conclude – ci vorranno ancora tre o quattro udienze prima di arrivare alla conclusione”.

Sui vari “non ricordo” che Mario Cipollini ha pronunciato in aula, l’avvocato Martini è lapidario: “Quando uno chiede che parole sono state pronunciate tre o cinque anni fa, non è possibile rispondere. Lui è qui perché è voluto esserci, se avesse preferito non esserci nessuno lo poteva costringere, Cipollini ha dato la sua versione dei fatti in maniera corretta ed esaustiva. Su questo processo, mi pare ci si stia marciando un po’ troppo”.

Fuori dal tribunale anche la ex moglie del ciclista, Sabrina Landucci si è fermata a rilasciare qualche dichiarazione alla stampa: “Provo una profonda tristezza – dice – E’ stata un’udienza molto difficile, erano immaginabili le sue risposte, ma comunque sentir parlare di alcune persone mi ha fatto rimanere male sul piano umano. Ho una sensazione di svuotamento totale, sono state ore difficile, ho ascoltato delle cose che già immaginavo sarebbero state dette, ma sentirle è diverso. Sono comunque fiera di quello che sto facendo, il mio rammarico è per le mie figlie che stanno subendo questa situazione”.

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