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Lucca, attivo da oggi il numero unico per le emergenze foto

Il prefetto Esposito: "Un servizio per dare una risposta più appropriata al periodo che stiamo vivendo"

E’ attivo da oggi (23 marzo) anche nella provincia di Lucca e di Massa Carrara (distretti telefonici 0583-0584-0585) il Nue (numero unico di emergenza) 112, l’innovativo servizio di gestione delle richieste di emergenza verrà integrato piano piano su tutto il territorio nazionale conformandosi con il resto dell’Unione Eurpea.

E’ stato completato lo switch telefonico su tutte le centrali di secondo livello, polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria, per tutte le chiamate di soccorso. Un unico numero di emergenza, il 112, in precedenza già attivo in quattro province toscane: Firenze (distretto telefonico 055), compreso i comuni della zona empolese valdelsa (distretto telefonico 0571), Prato (distretto telefonico 0574), Arezzo (distretto telefonico 0575), Pistoia e Valdinievole (distretti telefonici 0573- 0572).

Il prefetto di Lucca, Francesco Esposito, congiuntamente con il prefetto della provincia di Massa Carrara, stamani (23 luglio) in una conferenza online ha presentato il progetto alla presenza del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il presidente della provincia Luca Menesini, il comandante dei vigile del fuoco, dei Carabinieri, il Questore Alessandra Faranda Cordelia, la direttrice generale dell’azienda Usl nord ovest, Letizia Casani e le stesse figure istituzionale della provincia di Lucca e Massa Carrara, coordinatore del progetto, dottor Alessio Lubrani.

“In questa giornata presentiamo un servizio di numero unico per le emergenze 112 per le province di Lucca e Massa Carrara – dice il prefetto di Lucca Francesco Esposito – E’ un’importante novità che ci proietta nell’Europa unita, perché adesso abbiamo lo stesso numero dedicato alle emergenze. La gestione integrata dell’emergenza presenta notevoli vantaggi, garantendo la piena circolarità informativa tra tutte la autorità deputate al soccorso e il loro coordinamento operativo anche in situazioni di grave criticità come quella epidemica in atto, la pubblica amministrazione conferma la sua attitudine ad intercettare i complessi bisogni dell’odierna società della comunicazione, assicurando una risposta sempre più efficace ed efficiente”.

A presentare il progetto è stato Alessio Lubrani, che evidenzia le novità che il servizio Nue metterà a disposizione: “L’iniziativa è stata portata avanti grazie soprattutto all’impegno dei due prefetti delle province di Lucca e Massa Carrara e dai relativi questori, i primi passi sono stati mossi nell’aprile 2019 e siamo orgogliosi di essere arrivati a questo punto anche se a complicare le cose è arrivata l’emergenza sanitaria. Il servizio è già attivo dalle 7 di oggi (23 marzo), ma comunque anche i restanti numeri rimarranno attivi per evitare disservizi”.

L’obiettivo del Nue 112 è quello di filtrare il numero di chiamate d’emergenza effettuando un geolocalizzazione al momento del trasferimento della chiamata alle centrali operative di secondo livello. In questo modo si escludono preventivamente le chiamate considerate non di emergenza per concentrarsi tempestivamente su quelle che lo sono.

La gestione centralizzata porta anche altri vantaggi, ad esempio la presenza di un servizio multilingue che prevede la possibilità di poter parlare con la propria lingua madre durante la richiesta d’emergenza. Il Nue prevede un notevole numero di traduttori, con la possibilità di parlare in 20 lingue diverse, che seguono i cittadini anche successivamente, durante il passaggio della chiamata alle centrali di secondo livello. In questo modo sarà assicurato il servizio anche per gli extracomunitari e per i turisti.

Per poter accedere al numero Nue 112, non è necessario effettuare una telefonata, sarà possibile farlo anche attraverso una applicazione da scaricare, chiamata Where are u, che offre anche la possibilità di una chiamata muta, in casa di violenza in corso. Con il nuovo servizio sarà possibile contattare il 112 anche attraverso chat di messaggistica e sms, quest’ultima possibilità è stata integrata per aiutare le persone che soffrono di deficit uditivi.
Tramite il sistema di geolocalizzazione, grazie al centro elaborazione dati del Viminale, l’operatore è in grado di visualizzare sul proprio schermo la localizzazione del chiamante, sia che si tratti di una telefonata proveniente da un telefono fisso, sia che provenga da un apparato mobile.

Il Nue potrà essere integrato anche nei sistemi di allarme antifurto e antincendio dei privati cittadini e degli enti pubblici, la chiamata verrà effettuata in automatico in caso sia in corso un’emergenza.

“La centrale Toscana si trova a Firenze – spiega il direttore del Nue 112 della regione Toscana, Alessio Lubrani – ed è composta da 28 postazioni sulle quali si alternano 90 tecnici altamente formati. La centrale Toscana è la più grande d’Italia, perché in caso di necessità, potrà intervenire anche per chiamate d’emergenza provenienti dalle regioni di Marche e Umbria. Dal momento dell’attivazione – prosegue – stimiamo 6.500 chiamate al giorno”.

Attualmente dal servizio attivo dal 9 dicembre su Firenze e Prato, sono oltre 200 mila le chiamate prese in carico dalla Cur(Cnetrale unica di risposta) 112 regione Toscana, attiva dallo scorso dicembre. Circa 2800 sono le chiamate gestite giornalmente dalla sala operativa, con un tempo medio di attesa per l’utente di 1,8 secondi.
In questo ultimo periodo, in aggiunta alla consueta azione di filtro che la centrale operativa svolge su oltre il 50 per cento di chiamate improprie, ovvero non di reale emergenza, si registra un notevole incremento di richieste di informazioni, oltre 7000 ad oggi, legate all’emergenza covid. Anche in questo caso vengono prese incarico e gestite direttamente dalla sala operativa, senza un passaggio alle centrali di secondo livello.
Sono 93.000 invece le chiamate inoltrate ai Psap 2 (Centrali operative Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria ), così suddivise: 50.000 alla centrale di secondo livello per emergenza sanitaria, segue quella dell’arma dei carabinieri e della polizia di stato con 37.000 e infine 6.000 ai vigili del fuoco.

In Toscana il servizio Nue 112 verrà attivato in progressione anche nelle ultime province di Grosseto, Livorno e Pisa, che entreranno nel progetto il prossimo 27 aprile, a quel punto tutta la Toscana sarà coperta.

“Il progetto si sviluppa sotto l’attento controllo del ministero dell’internoaggiunge il prefetto di Lucca – con lo scopo di non lasciare più al cittadino la qualificazione della situazione di emergenza, contemporaneamente si pone come un filtro che alleggerisce i soggetti che devono prestare soccorso”.

“Ho ascoltato con grandissimo interesse la presentazione del prefetto di Lucca e del responsabile del Nue 112 – dice il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini –. Se il cittadino si trova a disporre di quattro numeri dedicati all’emergenza può avere dei problemi su quale avvertire, il numero unico ha lo scopo di facilitare l’intervento nei singoli casi di emergenza. Mi congratulo con chi ha portato avanti questo lavoro e occorre che adesso venga fatta un’opera di pubblicità per avvertire la popolazione di questo cambiamento”.

E’ dello stesso parere il presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini: “E’ un iniziativa nel segno della semplificazione e accessibilità, ho attivato in questo momento l’applicazione e ho notato subito che si tratta di un applicazione eccellente e funzionale. Concordo con il sindaco Tambellini che adesso c’è bisogno di un forte comunicazione e aggiungo che è un’importante uniformità con tutta l’Europa”.

“Accogliamo con grande entusiasmo l’iniziativa – dice il questore di Lucca, Alessandra Faranda Cordella – Ho visto attivato il servizio quando sono stata Questore di Asti e devo dire che ha ottenuto risultati positivi riducendo del 45 per cento il numero di chiamate e facilitando l’intervento grazie alla formazione degli operatori. Anche se i cittadini hanno a disposizione altri numeri, perché rimarranno operativi, la chiamata verrà ‘switchata’ al numero unico 112”.

“E’ un progetto che che garantisce il coordinamento di di più parti in causa – dice il comandante dei carabinieri di Lucca, Ugo Blasi – Questo per garantire una facilità di intervento nelle emergenze segnalate dai cittadini”.

“La centrale unica di risposta – aggiunge il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest, Letizia Casani – è un obiettivo importante per i nostri territori e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo percorso, a partire dai nostri operatori della centrale 118. Oggi si attiva un nuovo servizio fondamentale, che determinerà indubbi vantaggi per i cittadini, che hanno adesso a disposizione un canale unico e coordinato per ricevere assistenza da più punti di vista. Per la nostra azienda è una nuova sfida per rendere ancora più efficiente il sistema di emergenza, in stretta collaborazione con gli altri enti coinvolti in questa attività e presenti nella video conferenza odierna”.

E’ stato pertanto completato lo switch telefonico su tutte le centrali di secondo livello (polizia di stato, carabinieri, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria) per tutte le chiamate di soccorso. Un unico numero di emergenza, il 112, in precedenza già attivo in quattro province toscane: Firenze (distretto telefonico 055), compreso i comuni della zona empolese valdelsa (distretto telefonico 0571), Prato (distretto telefonico 0574), Arezzo (distretto telefonico 0575), Pistoia e Valdinievole (distretti telefonici 0573- 0572).

Terminata l’estensione del Nue 1-1-2 in tutte le province toscane, prevista per la fine del mese di aprile, la centrale unica di risposta (Cur 112) Regione Toscana, situata al presidio Palagi di Firenze, offrirà un servizio a 4 milioni e mezzo di utenti al giorno, compresi i cittadini residenti, i turisti e coloro che transitano in Toscana per lavoro.

La centrale toscana è la più grande d’Italia, gestisce 80 centrali operative diffuse su tutto il territorio ed è in grado di governare le richieste di soccorso provenienti anche dalla regione Marche-Umbria (centrale gemella) per un totale di 7 milioni di utenti serviti. Con il Nue 112 è possibile orientare correttamente il cittadino verso il suo reale bisogno, velocizzando di fatto l’intervento di soccorso.

“I dati degli ultimi mesi di attività – afferma Alessio Lubrani, direttore Nue 112 Regione Toscana – mostrano una notevole capacità di filtro del numero unico di emergenza che riveste un ruolo strategico anche in questa fase di emergenza sanitaria in cui gli utenti necessitano di informazioni legate al Covid. Questo permette di ottimizzare tempi e risorse da impegnare nelle reali richieste di soccorso. Con il passaggio ad un unico numero in altre due province toscane ci stiamo avviando verso la copertura del servizio nell’intero territorio regionale facilitando l’accessibilità per il cittadino e maggiore sicurezza”.

Grazie all’implementazione di tecnologie complesse (localizzazione, trasferimento telematico dei dati, ecc.) la Cur 112 garantisce una riduzione del tempo di chiamata, oltre che l’eliminazione del fenomeno delle cosiddette “false chiamate”, che costituiscono una percentuale rilevante delle chiamate totali ricevute. Gli operatori tecnici (call taker) prendono in carico anche quelle richieste, che non sono classificabili come emergenza (ad esempio gli scherzi telefonici, le chiamate per errore e le richieste di informazioni) cercando di fornire una risposta più esauriente possibile o in caso anche indirizzando la richiesta verso altre strutture interessate.

Tramite il sistema di geolocalizzazione, grazie al centro elaborazione dati del Viminale, l’operatore è in grado di visualizzare sul proprio schermo la localizzazione del chiamante, sia che si tratti di una telefonata proveniente da un telefono fisso, sia che provenga da un apparato mobile.

Grande interazione tra la Cur 112 e la centrale operativa dei vigili del fuoco, con i quali sono condivisi progetti nazionali tra cui la promozione dell’app Where Are U, che permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione del chiamante. Per mezzo di questa app i soccorsi arrivano in maniera certa. Oltre alla classica telefonata per richiedere soccorso è previsto anche il servizio e-call, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte da veicoli oggetto di incidente omologati a partire da aprile 2018. E’ inoltre disponibile la traduzione multilingua, il supporto all’utente ipoudente o con ridotte capacità d’ascolto.

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