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Omicidio Novak, l’avvocato del presunto responsabile: “Il mio cliente aveva paura di Gonzalez” foto

Nella perquisizione della casa del 49enne sarebbe spuntata una nuova arma, ora al vaglio degli inquirenti

“La descrizione che emerge da quanto riportato dai media non è quella del Francesco Lupino che conosco”. Sono queste le prime parole dell’avvocato Valentina Marcucci del foro di Lucca che ha avuto l’incarico di difendere il 49enne arrestato dalla polizia all’alba di ieri mattina 23 marzo, nella sua casa di Orentano, in quanto ritenuto responsabile dagli inquirenti dell’omicidio di Krystyna Novak, la 29enne di origine ucraina di cui si sono perse le tracce dal 2 novembre scorso.

Lupino infatti, come spiega l’avvocato lucchese che lo conosce da anni, sarebbe stato un uomo che aveva intrapreso un percorso verso una nuova vita lontana dagli stupefacenti e dalle ombre del passato, tanto che recentemente il tribunale di Pisa gli aveva accordato l’affidamento alternato dei figli, riconoscendo il valore del percorso positivo che aveva intrapreso anche nell’allontanarsi dagli stupefacenti.

Lupino, che ora si trova in carcere a Pisa, ha passato la notte abbastanza tranquillamente come racconta l’avvocato Marcucci, tanto che spiega: “È una persona che ha una certa impulsività nel suo carattere e quindi non ha facilità a nascondere le emozioni: adesso quanto meno è visibilmente più tranquillo, si sente protetto se pur dietro le sbarre, anche se rimane la preoccupazione per i familiari. Negli ultimi tempi infatti aveva più volte palesato una certa paura di Airam Negrim Gonzalez per la sua incolumità e per quella dei suoi cari”.

“Nel complesso – continua Valentina Marcucci – comunque a prima vista l’impianto accusatorio che ha portato dietro le sbarre il mio cliente sembra presentare degli aspetti da approfondire e che studierò nei prossimi giorni, come ad esempio il fatto che la ricostruzione si regga su prove indiziarie e anche sui testimoni ascoltati. Forse degli aspetti da sviscerare vi sarebbero e quasi sicuramente posso dire fin da ora che presenteremo un’istanza al tribunale del riesame, quanto meno per un’attenuazione della misure cautelari”.

Comunque i tempi giudiziari stanno facendo i propri passi e la prossima tappa sarà l’interrogatorio di garanzia in carcere fissato per la mattinata di venerdì prossimo, quando Lupino sarà ascoltato dal giudice.

Intanto anche gli inquirenti stanno continuando a lavorare e dalla lunga perquisizione di martedì mattina sarebbero spuntati nuovi elementi, su cui gli investigatori della questura stanno lavorando per compiere ulteriori approfondimenti: tra i vari reperti raccolti sarebbe spuntata una nuova arma, che però al momento non potrebbe essere ricondotta al presunto omicidio della Novak, ma sicuramente per chiarire questo aspetto potrebbero essere fondamentali ulteriori approfondimenti.

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