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Imprenditore trovato morto nel bosco, il pm affida l’autopsia

Antonio Mariotti dovrebbe dare l'incarico al medico legale Stefano Pierotti per capire la dinamica che ha portato alla morte di Moreno Galliani

Proseguono le indagini sul caso di Moreno Galliani, l’imprenditore 66enne di Capannori scomparso martedi scorso (23 marzo) e ritrovato morto ieri (27 marzo) dall’unità cinofila dell’Anpana, durante una battuta di ricerche coordinata dalla prefettura, in una scarpata nei boschi, in località Duomo nel territorio del comune di Villa Basilica, zona, questa, non lontana da dove era stata rinvenuta, nei giorni precedenti, la sua auto.

Nelle prossime ore il pubblico ministero titolare del fascicolo di inchiesta, Antonio Mariotti, affiderà l’incarico al medico legale dottor Stefano Pierotti, che ieri era presente sul luogo del ritrovamento assieme ai carabinieri del comando provinciale di Lucca diretto dal colonnello Ugo Blasi, per eseguire l’autopsia. 

L’esame autoptico, con i previsti esami tossicologici, dissolverà ogni dubbio sulle cause del decesso. Nessuna ipotesi è al momento esclusa, dal malore, all’incidente stradale, il tentativo di mettersi in salvo dopo essersi ferito e quindi la caduta fatale.

Il corpo senza vita del titolare dell’Autotecnica Lucchese e della omologa concessionario Oper a Massa a Cozzile, la cui scomparsa era stata denunciata dai familiari, che avevano fatto appello anche alla trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto? sperando di aver notizie dell’uomo, era riverso a terra, tra la fitta vegetazione, ma nessun segno di violenza è emerso da un esame esterno effettuato dall’anatomopatologo. 

Da capire il motivo per cui il 66enne si trovasse in quel luogo isolato, e come mai non sia andato, come aveva riferito ai suoi familiari, alla concessionaria di Massa e Cozzile

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